Lo scorso 18 ottobre, il bassista e co-fondatore dei Limp Bizkit, Sam Rivers, si è spento all’età di quarantotto anni, per cause che non sono ancora state rese note, anche se si ipotizza avesse un tumore. Per onorare la sua memoria, il frontman della band Fred Durst ha pubblicato sui social un lungo video dedicato al collega e amico.

Negli otto minuti di filmato, il cantante descrive il musicista come una persona «dotata, incredibilmente dolce e meravigliosa», per poi raccontare il loro primo incontro. «Ero entrato in questo piccolo bar/pub dove suonava una band, a Jax Beach, si chiamava Pier 7. Lì c’era Sam, sul palco con la sua band, che spaccava al basso», ricorda Durst, «Ho pensato: “Oh mio Dio, questo ragazzo è incredibile!”. Nella mia mente, bisognava cominciare dalla sezione ritmica: basso e batteria. In quel momento non sapevo chi avrei incontrato per primo per realizzare questa idea. Non sapevo se sarebbe stato il batterista o il bassista. A quanto pare, fu il bassista. Ho visto Sam suonare e sono rimasto folgorato. Suonava anche un basso a cinque corde, e non avevo mai visto nessuno usarne uno. Era fluido, bravo, spiccava su tutto, e io non sentivo altro che Sam. Tutto il resto scompariva davanti al suo talento».

L’eredità di Sam Rivers secondo Fred Durst

Il racconto prosegue: «Mi sono avvicinato a lui dopo il concerto e gli ho detto: “Ehi, amico, sei incredibile. Ho quest’idea per una band che voglio mettere insieme”. E gli ho spiegato più o meno cosa avevo in mente. E lui mi ha guardato e mi ha detto: “Figo. Ci sto. Facciamolo!”. E io: “Oh mio Dio. Ok, facciamolo”. Da lì è quindi cominciato a prendere forma un po’ tutto. Avevo trovato un bassista».

Dopo aver citato diversi episodi della loro storia comune, Durst conclude: «Quello che ci ha lasciato è inestimabile. Era una persona davvero straordinaria. E quando ripenso a come l’ho conosciuto e a come tutto questo si è formato, Sam è stato il primo che è si è messo in gioco e ha contribuito a rendere reale questo sogno. Gli sono infinitamente grato, e mi manca terribilmente già ora. Tutto l’affetto e il supporto che ho visto online sono travolgenti. Ha davvero avuto un impatto sul mondo».

Federica Checchia