Formula 1

Frederic Vasseur, ecco la strada per bilanciare il team Ferrari

Sarà la grande novità dei top team di Formula 1. Dopo aver salutato piuttosto consensualmente l’ex dirigente Mattia Binotto, la Ferrari si è affidata a Frederic Vasseur (ex Alfa Romeo Orlen) donandogli il ruolo di team principal della scuderia per le prossime stagioni. In una delle sue ultime interviste, il nuovo dirigente di Maranello ha snocciolato la sua personalissima idea di come un team dovrebbe organizzare e pianificare il lavoro.

Le parole di Frederic Vasseur, nuovo team principal della Ferrari

Frederic Vasseur, ecco la strada per bilanciare il team Ferrari
© Copyright: Photo4 / XPB Images

Ecco cosa ha detto il nuovo governatore del box del Cavallino Rampante in un’intervista rilasciata al portale Racecar Engineering:

Simulazioni e simulatori sono i nostri strumenti migliori. Il tasso di sviluppo è estremo, grazie a questi mezzi. I team ora possono usare con sicurezza la tecnologia di simulazione per influenzare ciò che avviene durante il weekend di gara. Il team in fabbrica esegue simulazioni di assetto per tutta la notte, dopo aver raccolto i dati in pista al venerdì. Si delibera quindi un assetto più performante prima delle libere del sabato mattina. I quattro pilastri delle prestazioni sono galleria del vento, CFD, simulatore e la vettura. E ognuno di essi deve funzionare in maniera efficace per rendere l’insieme performante. Le simulazioni analizzano tutte le possibili variazioni di assetto, incluse le ali, l’altezza di marcia, le sospensioni e così via. Ma poi c’è l’evento in pista vero e proprio, che offre una moltitudine di variabili difficili da prevedere. I team devono quindi bilanciare costantemente teoria e pratica. Oggi la teoria è molto vicina alla realtà, molto di più rispetto a qualche anno fa. Le squadre ci si affidano maggiormente, ma affermare che possa fornire tutte le risposte è ben lontano dalla verità. Se il delta del simulatore si discosta di un solo punto percentuale, rischi di trovarti in testa o in coda. Una minima differenza percentuale tra simulazione e pista può fare una differenza enorme“.

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