Cultura

Frida Kahlo: “Sono felice, fino a quando potrò dipingere”

Frida Kahlo, l’artista messicana icona internazionale di donna indipendente, sperimentatrice e rivoluzionaria. Figura centrale dell’arte messicana. La pittrice latinoamericana più celebre del XX secolo. Oggi, nel giorno del suo 114esimo compleanno, dedichiamo un focus a questa artista straordinaria.

A fare di questa pittrice un’icona è stata la sua caparbietà, il suo modo di vivere e di affrontare una vita troppo ingiusta. Frida cattura nei suoi quadri proprio la dicotomia tra i suoi sogni, l’amore, i figli mai avuti, e la realtà, il dolore e l’impotenza.

“La vita insiste per essere mia amica e il destino mio nemico”

frida kahlo mentre dipinge distesa a letto_fotografia di juan guzman del 1952
Frida Kahlo mentre dipinge distesa a letto_fotografia di Juan Guzman del 1952

Frida Kahlo, nome completo Magdalena Carmen Frida Kahlo y Calderón, nasce da genitori ebrei tedeschi emigrati dall’Ungheria a Città del Messico, il 6 luglio del 1907. Lei dichiarava di essere nata però nel 1910, con la rivoluzione. A 6 anni si ammala di poliomielite e il piede e la gamba destra rimangono deformi. Negli anni dell’adolescenza fa parte dei “cachuchas”, un gruppo di studenti che sostiene le idee socialiste nazionaliste e mostra interesse per le arti figurative.

Nel 1925 purtroppo Frida subisce un incidente molto grave. L’autobus diretto a Coyoacàn, su cui Frida Kahlo era salita con il suo ragazzo, si scontra con un tram. Inizia così per lei un lungo periodo di immobilità fisica che però le permette di iniziare a dedicarsi più concretamente all’arte.

Frida che dipinge_photocredit:madameframboise
Frida che dipinge_photocredit:madameframboise

“Da molti anni mio padre teneva…una scatola di colori a olio, un paio di pennelli in un vecchio bicchiere e una tavolozza.. nel periodo in cui dovetti rimanere a lungo a letto approfittai dell’occasione e chiesi a mio padre di darmela…Mia madre fece preparare un cavalletto, da applicare al mio letto, perché il busto di gesso non mi permetteva di stare dritta. Così cominciai a dipingere il mio primo quadro”

Porta i suoi dipinti a Diego Rivera, illustre pittore murale dell’epoca. Questi rimane molto  colpito dal suo stile moderno tanto che la introduce nella scena politica e culturale messicana. Frida diventa un’attivista del partito comunista, partecipa a manifestazioni e nel frattempo si innamora dell’uomo che diventa la sua “guida”.

Frida Kahlo e l’amore per Diego Rivera

Frida Kahlo e Diego Rivera_photocredit:thevision
Frida Kahlo e Diego Rivera_photocredit:thevision

Nel 1929 sposa Diego Rivera, pur conoscendo la sua indole e sapendo dei continui tradimenti di cui sarebbe stata vittima. Lei, dal canto suo, lo ripagherà allo stesso modo, anche con esperienze bisessuali. Da lui assimila uno stile “naïf” che porta Frida a dipingere piccoli autoritratti. Il suo obiettivo è di affermare in maniera forte la sua identità messicana ricorrendo a soggetti tratti dalle civiltà native.

Il rapporto tra Frida e Rivera è burrascoso. Un legame sui generis, a volte pieno d’odio, che sfocia in un divorzio e in un secondo matrimonio, nel 1939. Soggiorna con il marito negli Stati Uniti fino al 1934 e nel 1938 allestisce la sua prima mostra personale a New York.

Le due Frida, 1939_photocredit:greenme
Le due Frida, 1939_photocredit:greenme

Nel 1953 raggiunge il suo più grande obiettivo: la sua prima mostra personale in patria, a Città del Messico, alla quale partecipa rimanendo distesa su un letto a ruote perché impossibilitata da delle complicazioni dovute ad un problema ad una gamba. Poco prima della sua morte, avvenuta in seguito al peggioramento delle condizioni della sua gamba, Frida dice:

“Quando morirò, bruciate il mio corpo. Non voglio essere sepolta. Ho passato molto tempo sdraiata. Brucialo e basta!”.

Il 13 luglio 1954 muore.

“Dipingo me stessa perché trascorro molto tempo da sola e perché sono il soggetto che conosco meglio”. 

Cervo ferito, Cerbiatto
Cervo ferito, Cerbiatto

Frida sviluppa uno stile folcloristico e naif molto vicino al primitivismo, Vuole indagare l’eredità culturale del suo paese e le conseguenze del postcolonialismo.Le sta molto a cuore anche il ruolo della donna nella società e la propria identità. Rappresenta fatti e luoghi della propria vita mescolando realtà e fantasia, per questo motivo viene spesso definita una esponente del surrealismo e del realismo magico.

Mosè (o Il nucleo solare), 1945 – Frida Kahlo
Mosè (o Il nucleo solare), 1945 – Frida Kahlo

La sua pittura diventa un’estensione del suo modo di vedere la vita: empatico, profondo ma separato dalla realtà. Per lei era necessario vedersi e dipingersi in maniera distaccata, per allontanarsi dal dolore fisico e da quello emotivo e per sfuggire alla precarietà della propria esistenza, provata dai problemi di salute. Raggiunge in fretta un suo stile molto personale studiando l’arte popolare messicana ed in particolare le immagini votive popolari. Crea così un proprio repertorio di immagini ricco di piante e animali tipici del Messico, i simboli della religiosità popolare cattolica, tessuti, fantasie e manufatti della cultura degli indios.

Viva la Vida, l'ultimo quadro di Frida_photocredit: wahoo art
Viva la Vida, l’ultimo quadro di Frida_photocredit: wahoo art

Frida Kahlo costruisce il suo personaggio attraverso il suo abbigliamento, il modo di acconciarsi i capelli, gli abiti e le perline autoctoni, il suo rifiuto di depilare le sopracciglia e il labbro superiore. È diventata così, molto più che una pittrice del suo tempo. Frida Kahlo è un’icona, una bandiera, un simbolo di forza e di volontà che ancora oggi tutti celebrano con mostre, canzoni, sfilate.

Ilaria Festa

Seguici su:
Instagram
Facebook
Metropolitan
Rivista Digitale n.03

Back to top button