È il lontano 1987 quando Stanley Kubrick, mito indiscusso del cinema americano e mondiale, porta nelle sale Full Metal Jacket: la sua visione cruda e potente di ciò che i Marines affrontano prima e dopo il loro ingresso sul campo di guerra.

La trama di Full Metal Jacket

È li 1967, un plotone di giovani reclute si ritrova vittima di un sergente maggiore che farà loro passare l’inferno sulla terra per prepararli al meglio per ciò che affronteranno una volta in guerra. Il sergente maggiore Hartman, interpretato da un incredibile Ronald Lee Ermey, è l’uomo più feroce di tutto il campo di addestramento di Paris Island, non solo li massacra fisicamente, egli li tortura psicologicamente.

La storia si concentra in particolare su tre soldati: Palla di Lardo (un maestoso Vincent D’Onofrio che dovette ingrassare 35 chili per il ruolo), Joker (Matthew Modine) e Cowboy (Arliss Howard) e sulle loro storie dentro e fuori dal campo di addestramento, per chi riuscirà ad uscirne vivo.

“Il Corpo dei Marines non vuole dei robot. Il corpo dei Marines vuole dei Killer. Il corpo dei Marines mira a creare uomini indistruttibili. Uomini senza paura.”

Full Metal Jacket: il penultimo (capo)lavoro di Stanley Kubrick Immagine dal web
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Curiosità sul film e su Kubrick

Full Metal Jacket è uno dei più importanti film contro la guerra. Alla sua uscita la pellicola fu inizialmente vietata ai minori di 18 anni per poi passare ai minori di 14. Il film prende molta ispirazione dal romanzo Nato per uccidere scritto dall’ex Marine Guastav Hasfor, che ha anche collaborato alla stesura della sceneggiatura.

Per la grande paura di Kubrick di volare egli si fece portare trecento palme dalla Spagna per ricreare la zona di guerra a Londra. È per questo motivo che in alcune scene si può notare la nuvoletta di vapore del respiro dei soldati, altrimenti raro in Vietnam.

La mania di controllo di Kubrick voleva impedire a Matthew Modine di recarsi in ospedale per la nascita della figlia ma, quando l’attore minacciò di ferirsi volontariamente per andare in ospedale, Kubrick fu costretto a cedere. Per rendere ancora più credibile l’interpretazione degli attori questi furono sottoposti ad un vero addestramento militare. Dovettero infatti radersi i capelli ogni settimana, subire insulti continui e non parlare con Ermey al di fuori del set per evitare di instaurare rapporti.

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