Esteri

Gabriel Boric, chi è il nuovo Presidente del Cile

Dopo decenni di arretratezza e lontananza dei cittadini dalla politica, in Cile sembra essere finalmente arrivato il momento propizio per una svolta radicale. Quest’anno è stata la volta di una tornata elettorale per designare il futuro Presidente del Paese. Il risultato è stato a dir poco sorprendente ed è sintomo della volontà di un popolo di uscire dalle condizioni in cui versa ormai da tempo. Con il 56% delle preferenze al ballottaggio, infatti, il giovanissimo Gabriel Boric, rappresentante della sinistra ed esponente della coalizione Apruebo Dignidad, è stato scelto dai cileni per essere il nuovo Presidente della Repubblica.

Ecologista, femminista ed ex leader studentesco: ecco Gabriel Boric

Classe 1986, laureato in Giurisprudenza e redattore della Costituzione, Gabriel Boric è il più giovane Capo di Stato della Storia dell’America Latina (non a caso in molti lo definiscono con lo pseudonimo di “millennial”), nonché il più votato. Da sempre affascinato dalla politica e dalle tematiche sociali più scottanti, diventa deputato di Convergencia Social nel 2014. E a partire da oggi, alla “tenera” età di 35 anni, ricoprirà il ruolo più importante all’interno della sua nazione.

Stando a quanto si legge su Vanity Fair, Boric sarebbe decisamente propenso a “rivoluzionare”, positivamente s’intende, il Cile. “Sarò il presidente del Cile di tutti i cileni – ha affermato – e non governerò solo tra quattro mura. È cominciata una stagione di cambiamenti […]”. Insomma, parole che non lasciano spazio all’immaginazione e che lasciano intuire quale sarà la sua linea di Governo. D’altronde, nel corso degli anni ha dimostrato di avere a cuore svariate cause, specialmente quelle a cui, in Sud America, non è ancora stata riservata la dovuta attenzione.

La lotta alle disuguaglianze economiche e sociali

Tra i punti del suo programma, quelli che destano particolarmente curiosità (e aspettative) sono quelli riservati al benessere della popolazione. Come ribadito durante la sua campagna elettorale, egli si impegnerà a garantire un nuovo welfare di stato. Ma non solo. Si batterà per ottenere condizioni socio-politico-economiche migliori per le donne, per gli studenti e per i lavoratori, senza dimenticare le pensioni e il settore sanitario. Insomma, si discosterà (e non di poco) dal regime liberista del suo predecessore per contribuire ad una sorta di rinascita del Cile.

Boric entrerà ufficialmente in carica a marzo 2022 e se questi sono gli inizi, ci saranno grandi cose da aspettarsi in futuro.

Scritto da Diego Lanuto.

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