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Gabriel García Márquez: l’emblematico esponente del realismo magico

Gabriel García Márquez si spegneva oggi a Città del Messico il 17 aprile 2014. Lo ricordiamo nel giorno dell’anniversario della sua scomparsa, procedendo al ricordo dei vari eventi storici caratterizzanti questo diciassettesimo giorno di aprile.

Gabriel García Márquez, magia e realtà

Soprannominato Gabo nasce ad Aracataca il 6 marzo 1927. Scrittore, giornalista ed, in seguito, Premio Nobel per la letteratura nel 1982. Uno dei più celebri scrittori in lingua spagnola che contribuì al rilancio della letteratura latinoamericana. Il suo stile intrecciato di realtà e magia fra miti e leggende, lo appongono di conseguenza al ruolo di figura emblematica del filone artistico-letterario del cosiddetto realismo magico: in letteratura, soprattutto, è un tipo di narrazione che prevede elementi magici in una struttura testuale ambientata in un contesto realistico.

Gabriel García Márquez - Photo Credits: web
Gabriel García Márquez – Photo Credits: web

Gli espedienti narrativi che caratterizzano questo tipo di racconto sono:

  • Trama contenente un elemento sovrannaturale o paranormale;
  • Elementi magici intuiti ma non spiegati;
  • Accettazione dell’elemento magico da parte dei personaggi;
  • Ricchezza di dettagli sensoriali;
  • Distorsioni temporali;
  • Leggende o folklore.

I romanzi di Gabriel García Márquez sono articolati con strutture narrative che intrecciano fantasia e realtà. Il tutto è confezionato da un’amara ironia e il sapiente uso di allegorie. Manifesto di queste caratteristiche è il suo capolavoro Cent’anni di solitudine; ritenuta una delle principali opere mai scritte in lingua spagnola, ha svolto un ruolo chiave nel ritrovato interesse verso la letteratura latinoamericana. Permeata di leggende e miti antichi, l’opera è caratterizzata dall’intreccio fra realtà storica ed elementi fantastici.

Gabriel García Márquez: dalla letteratura latinoamericana a Karen Blixen

Il 17 aprile è anche il compleanno di Karen Blixen, scrittrice danese nata nel 1885 e scomparsa nel 1962. Conosciuta anche attraverso i altri pseudonimi: Isak Dinesen o Tania Blixen, la scrittrice è nota soprattutto per la stesura di La mia Africa. Pubblicato nel 1937, si tratta di un romanzo autobiografico ambientato in Kenya. Narra le vicende di un gruppo di coloni. Il successo del libro viene accresciuto dalla realizzazione dell’omonimo film, uscito nel 1985.

Dalla letteratura al cinema: nasce la Metro Goldwyn Mayer

Tom & Jerry, una delle serie più celebri di sempre vincitrice di numerosi Premi Oscar. Considerati tra i migliori cortometraggi d’animazione mai realizzati, il genio dietro al successo risiede nella Metro Goldwyn Mayer: compagnia di produzione cinematografica statunitense, ovvero il famosissimo leone ruggente che appare al principio di ogni puntata della celebre serie animata. La compagnia nota con la sigla MGM, è stata fondata il 17 aprile 1924. Oltre al famoso cartone animato annovera nella sua filmografia alcuni tra i film più popolari di sempre, così come un numero di registi e attori dal talento impareggiabile, basti pensare a Greta Garbo o Fred Astaire. Tra alcuni dei colossal prodotti: Via col vento, Il mago di Oz e Ben-Hur, Lo Hobbit, 2001: Odissea nello spazio.

Stella Grillo

Io sono ancora di quelli che credono, con Croce, che di un autore contano solo le opere. (Quando contano, naturalmente.) Perciò dati biografici non ne do, o li do falsi, o comunque cerco sempre di cambiarli da una volta all'altra. Mi chieda pure quello che vuol sapere e glielo dirò. Ma non le dirò mai la verità, di questo può star sicura. Italo Calvino
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