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Gangubai Kathiawadi su Netflix: la regina di Mumbai tra mafia e prostituzione

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È uscito di recente su Netflix il film Gangubai Kathiawadi- La regina di Mumbai, di produzione indiana e che vede alla regia Sanjay Leela Bhansali. Questo lungometraggio tratta di una storia vera: la vita di Gangubai Kathiawadi; e si basa liberamente sul capitolo La matriarca di Kamathipura del libro di Hussain Zaidi: Regine della mafia di Mumbai.

Gangubai Kathiawadi su Netflix: la trama

Ganga (interpretata da Alia Bhatt) vive nella società degli anni ’40; la ragazza cresce nel villaggio di Kathiawad nel Gujarat in una famiglia di avvocati ed educatori, ma sfortunatamente incontra un giovane contabile di cui si innamora e che, conoscendo il suo sogno di diventare attrice, la incoraggia a scappare con lui a Mumbai. La giovane si fida, è innamorata del ragazzo, dell’amore stesso e dei suoi sogni, e tutto ciò la conduce ad essere venduta spudoratamente dal suo Ramnik nel bordello di Kamathipura per qualche soldo.

È da qui che la storia di Ganga cambia: la ragazza diventa Donna, e con lei muta anche il suo nome: da Ganga a Gangu, sino a diventare Gangubai. È la storia di una rivalsa femminile, di una donna che difende altre 4000 donne, un’icona di cui la Storia ha difficoltà a scrivere poiché il termine prostituta è sempre accostato ad un’immagine negativa; è una trama pazzesca proprio perché vera, che solleva questioni davvero importanti.

Prostituzione e mafia

Il tema portante è quello della prostituzione: in quegli anni le ragazze, soprattutto minorenni, erano vendute come merce in queste enormi case di prostituzione. Da quel punto in poi non si poteva tornare indietro, bisognava abbandonarsi al proprio destino, la propria vita era segnata. I parenti, la madre e il padre della ragazza venduta non avrebbero mai potuto riaccettare in casa propria una figlia del genere. L’amore e i sentimenti sembrano essere l’ultima cosa da prendere in considerazione addentrandosi nella storia dei vari personaggi, e l’unica via d’uscita da una vita atta a soddisfare pruriginosi bisogni maschili risulta essere la morte. Il film ci permette di sbirciare anche su altre tematiche interessanti, quali la mafia, i matrimoni combinati, i pregiudizi sociali. Gangubai ci presta i suoi occhi e ci pone di fronte a problemi che ancora affliggono la società, e non solo quella indiana; prostituzione e mafia sono tematiche attualissime che coinvolgono varie parti del mondo, cose che continuano a strisciare nell’ombra di una società che simula perfezione.

Tra le ultime scene del film è importantissimo il discorso di Gangubai sulla legalizzazione della prostituzione, parole che colpiscono e che indicano una prospettiva differente da quella a cui comunemente siamo abituati:

“Finché esisterà la società esisterà la prostituzione. Mentre parliamo, una ragazza viene venduta o qualcuno la sta comprando. Il venditore e l’acquirente devono essere puniti, ma chi riceve la punizione? La ragazza innocente”.

Fermiamoci un attimo a riflettere e domandiamoci: Quanto è attuale ancora questo discorso?

Sara Di Luca

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