Dopo tanta attesa il Motomondiale è finalmente tornato a regalare emozioni anche con le gare di Moto2 e Moto3 del GP di Spagna. Dopo il blocco imposto dalla pandemia del Covid19 si riparte dalla calda Jerez. A consacrare con la vittoria il Gran Premio Red Bull di Spagna sono i giovani Albert Arenas e Luca Marini. Dopo Losail, il pilota Moto3 si conferma il più veloce anche sul circuito di casa, mentre l’italiano della Moto2 la fa da padrone imponendo il suo ritmo e dominando il GP.

Gare Moto2 Moto3 GP Spagna
Luca Marini esulta dopo la vittoria da campione nel GP di Spagna. A condividere il momento di gioia con il numero 10 è il fratello Valentino Rossi. Photo Credit: Twitter Sky Racing Team VR46

Marini padrone del GP di Spagna della categoria Moto2

Giusto il tempo di prendere il comando del gruppo, dettare il ritmo e scappare lasciando indietro tutti gli altri. Luca Marini vince da vero campione sull’asfalto bollente di Jerez de la Frontera. Il pilota dello SKY Racing Team VR46 impiega cinque giri per prendere la testa del gruppo e iniziare a mettere margine sugli inseguitori. Il giapponese Testuta Nagashima, leader del Mondiale, prova nel finale a ricucire senza però impensierire il numero 10 che vince con distacco lasciando indietro anche il favorito Jorge Martin.

Rammarico per Bezzecchi che dopo una partenza combattuta con Navarro (finito poi a terra) perde lucidità ed a metà gara cade all’ingresso di curva 10. Dalla caduta Marco si rialza zoppicando, ma le condizioni non sembrano gravi. Ai piedi del podio troviamo Sam Lowes a sei secondi, seguito dal duo Speed Up Aron Canet e Hafizh Syahrin. Nei dieci anche Remy Gardner, settimo davanti agli italiani Lorenzo Baldassarri e Enea Bastianini.

Motomondiale Moto2 Moto3
Luca Marini conquista Jerez dominando il Gran Premio Red Bull di Spagna. Photo Credit: Twitter MotoGP

In Moto3 Arenas raddoppia e conquista anche la Spagna

La Moto3 non delude le aspettative e regala grande spettacolo ed emozioni dalla prima all’ultima curva. A conquistare la gara Moto3 del GP di Spagna è Albert Arenas, che si conferma il pilota da battere in questo 2020. Dopo il trionfo a Losail, lo spagnolo vince anche ad Jerez beffando Ai Ogura e Tony Arbolino nel finale. La gara, come di consueto, è serrata e si decide solamente all’ultima curva. Ad avere la peggio nella bagarre finale è John McPhee, che cade a pochi metri dal traguardo vittima di un contatto di gara nell’ultima curva proprio con l’italiano del team Snipers.

Ai piedi del podio i due piloti dello Sky Racing Team VR46 Andrea Migno e Celestino Vietti, autori di un ottimo weekend. Delusione invece per Tatsuki Suzuki che dopo la conquista della pole position risente della bagarre e conclude all’ottavo posto. Grande rammarico anche per Darryn Binder, scivolato al penultimo giro dopo una lunga lotta nelle prime posizioni e una rimonta dalle retrovie. Tanta sfortuna invece per Dennis Foggia che abbandona subito la gara per una caduta alla prima curva causata da un contatto con Tatay. Con il successo di oggi, Arenas centra la seconda vittoria prendendo le redini della classifica piloti a punteggio pieno.

Mondiale Moto3 Jerez
Albert Arenas raddoppia e dopo il trionfo in Qatar conquista il GP Red Bull di Spagna. Photo Credit: Twitter MotoGP

Con le gare di Moto2 e Moto3 del GP di Spagna, il Mondiale torna regalando agli appassionati uno spettacolo imperdibile già alla ripartenza. L’appuntamento per settimana prossima rimane sul caldo asfalto di Jerez per il Gran Premio di Andalusia. Impossibile fare pronostici, ma indubbiamente le emozioni non mancheranno.

SEGUICI SU:

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Articolo precedenteAlfredo Morelos proposto alla Lazio, ancora grana infortuni per Inzaghi
Articolo successivoKrishna e le sue radici nell’Induismo
Ciao, mi chiamo Alberto e ho 24 anni. Sin dalle scuole medie sono sempre stato affascinato dal mondo delle due ruote, ma è solo nel 2015, all'età di 18 anni, che ho provato sulla mia pelle la magia del primo Gran Premio. Nonostante seguissi già da tempo la MotoGP non ero mai andato oltre alla semplice gara trasmessa in televisione. Così, insieme a un mio grande amico, abbiamo deciso di affrontare la sfida nel migliore dei modi: da Milano al Mugello in sella a un 125cc per un viaggio magico e sentimentalmente infinito: pieno di felicità, emozioni, sorprese e naturalmente... MOTO. Da allora andare in moto e seguire (anche se solo virtualmente) i campioni delle due ruote è diventato una piacevolissima droga. Facendo un salto temporale in avanti arriviamo al presente, o quasi. È infatti nel 2019 che scopro la passione per la scrittura e decido da subito di approfondire la materia. Il lavoro da fare è ancora tanto e faticoso, ma il mio sogno resta quello di scrivere di sport, passione e sacrificio ed è grazie a Metropolitan Magazine se questa "sogno" si sta, giorno dopo giorno, concretizzando.