Ci sono alcune figure che tornano in modo ricorrente nella storia dell’intrattenimento rivolto alle famiglie ( il Grinch, The Mask, vari personaggi Disney, ecc.). Tutti personaggi che nel corso degli anni sono stati sottoposti a varie sperimentazioni di formato, passando da film in live action a prodotti animati di varie tipologie, senza poi contare videogiochi, fumetti e quant’altro. Garfield, l’amabile (ma non altrettanto affabile) gatto goloso rientra sicuramente in questo insieme di icone.
Infatti, Garfield – Una missione gustosa, non è che l’ultimo di una lunga scia di prodotti, animati e non. Solo facendo riferimento a quest’ultima specifica categoria, ovvero quella dei lungometraggi d’animazione, vi sono già altri tre titoli a fargli compagnia, tutti dal canto loro sconnessi da quest’ultimo.
Garfield – Una missione gustosa: un film semplice e pieno di cuore

Garfield (doppiato in originale da Chris Pratt), dopo essersi improvvisamente ricongiunto con il padre biologico Vic (Samuel L. Jackson) che sembrava averlo abbandonato per strada in tenera età, si ritrova suo malgrado coinvolto in un’operazione criminale: rapinare la fattoria Lattosio.
Il risultato è un film molto semplice e dolce, certo non da storia del cinema, all’insegna dei valori familiari (con una famiglia, quella di Garfield, quanto meno disfunzionale, di certo non il nucleo familiare più tradizionale a cui molti potrebbero pensare), del perdono che spesso richiede più forza di quanto richiesto dall’odio, delle seconde occasioni. Garfield – Una missione gustosa può essere una buona occasione per spegnere il cervello per un’ora e mezza e consolarsi se non si è dell’umore giusto, con una comicità che alterna momenti slapstick demenziali ad altri momenti in cui ci si concede delle facili ironie inclini ad un pubblico più adulto, ma senza mai eccedere.
Un’icona che non invecchia mai
È sorprendente notare come un personaggio nato nel 1978 riesca ad evolversi e adattarsi al cambiamento dei tempi ma allo stesso tempo restare pressoché invariato. Perché magari in questo film possiamo vedere Garfield ordinare della pizza mediante un’applicazione telefonica, far riferimento ai social, fare battute su Tom Cruise. Eppure, rimane comunque il gatto rosso sovrappeso che ama le lasagne e odia i lunedì. Forse, giusto un po’ meno nevrastenico rispetto ad altre trasposizioni del fumetto (in particolare i film live action) e per questo anche lievemente meno scorretto di quanto si potrebbe pensare. Nei limiti, ovviamente, di quanto scorretto possa essere un gatto che si ingozza di cibo spazzatura rivolto ad un pubblico per lo più di bambini.
Ironia e buoni sentimenti si mescolano a più riprese lungo tutta la durata di un film molto piacevole che si lascia tranquillamente guardare, concedendo a sé stesso e a chi guarda un sorriso spontaneo in più di un’occasione.
Francesco Ria
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