Siamo al 168 giorno di guerra, ecco le notizie di Gaza oggi.

La conflitto in Medioriente tra Israele e Hamas continua per 168 giorni. Il primo ministro israeliano, Benyamin Netanyahu, ha deciso di inviare una delegazione israeliana a Doha, guidata da David Barnea, capo del Mossad, per incontrare William Burns della CIA, Al Thani del Qatar e Abbas Kamal dell’intelligence egiziana per discutere della liberazione degli ostaggi.

Il Consiglio europeo ha approvato le conclusioni sul Medioriente, richiedendo una pausa umanitaria immediata a Gaza. Nel Mar Rosso, una fregata della flotta UE ha abbattuto tre missili balistici Houthi.

Gaza oggi: ancora attacchi israeliani

Secondo l’agenzia di stampa palestinese Wafa, almeno otto persone sono morte e molte altre sono rimaste ferite in un attacco aereo israeliano contro una casa nella città di Al-Nasr, a nordest di Rafah, nella Striscia di Gaza. Tra le vittime ci sono tre bambini e tre donne, secondo fonti locali citate dalla Wafa. Raid sono stati segnalati anche a Deir El-Balah, nel centro dell’enclave palestinese. Il bilancio delle vittime nella Striscia di Gaza dal 7 ottobre è di circa 32.000 morti e almeno 74.188 feriti, secondo il Ministero della Sanità locale (legato ad Hamas).

Netanyahu pronto, anche gli USA vogliono evitare la catastrofe umanitaria:

Nonostante le pressioni degli alleati, in particolare degli Stati Uniti, Netanyahu sembra determinato a lanciare un attacco a Rafah. La posizione di Joe Biden è chiara: Israele non deve attaccare. Nessuno sosterrà Netanyahu se decidesse di farlo e potrebbe esserci una profonda frattura nelle relazioni tra Stati Uniti e Israele. Una nuova offensiva non solo aggraverebbe la situazione, ma causerebbe una catastrofe umanitaria dannosa per israeliani, palestinesi e i rapporti di Israele con gli alleati.


Se gli Stati Uniti inizieranno a esercitare pressioni nei confronti di Israele, ciò suggerirebbe che la catastrofe umanitaria nella regione sta raggiungendo proporzioni insostenibili e estremamente complesse da gestire. Attendiamo con interesse gli sviluppi futuri e speriamo che si giunga a una soluzione che ponga fine a questa crisi devastante.

Maria Paola Pizzonia, Autore presso Metropolitan Magazine