Cronaca

Generazione Identitaria vuole bloccare le navi delle ONG

Generazione Identitaria, un movimento di estrema destra, ha noleggiato una nave per supportare il governo libico nel contrasto alle attività illegali degli scafisti e alle operazioni di salvataggio condotte dalle ONG nel canale di Sicilia.

Questo almeno è quanto scrivono sul proprio sito, dando l’annuncio della riuscita della raccolta fondi e dell’avvenuto noleggio dell’imbarcazione. In un’intervista uscita oggi su TPI, il leader italiano di Generazione Identitaria, Lorenzo Fiano, espone come si svilupperà la loro operazione navale:

«Faremo principalmente due cose: monitorare ed esporre il lavoro delle ong che operano in maniera illecita nelle acque internazionali e nelle acque libiche e aiutare la guardia costiera libica ogni volta che troveremo le barche degli scafisti prima delle ong».

Ma il meglio viene poco più avanti, quando riprende corpo la teoria delle ONG in combutta con gli scafisti. Gli illeciti di cui sono accusate le organizzazioni umanitarie sarebbero l’entrata nelle acque libiche senza autorizzazione, o lo spegnimento dei trasponder gps per impedire di essere localizzate.

Scopo primario della missione di Generazione Identitaria è, quindi, quello di «riportare e rompere la narrativa delle ong che dicono di salvare vite umane nel Mar Mediterraneo». In secondo luogo vi è poi l’intenzione segnalare volta per volta le carrette dei migranti alla guardia costiera libica, in modo che possa arrestare gli scafisti e distruggere le barche dei migranti, una volta trasbordatili su di una nave sicura (bontà loro).

A domanda precisa sul fenomeno delle violenze perpetrate contro i migranti in Libia (rinchiusi in campi di prigionia, derubati, torturati e maltrattati in ogni modo), l’intervistato mette in dubbio la veridicità dei fatti, parlando piuttosto dei migranti che pagano migliaia di euro per il passaggio sulle carrette del mare come di una sorta di elitè dei migranti, perché quelli più poveri “restano nel loro paese d’origine”. 

Rimane ancora poco chiaro, nei fatti, come potranno fare a bloccare le operazioni di soccorso nel Mediterraneo. Possiamo immaginare la scena: una nave di una ONG cerca di trarre in salvo quanta più gente possibile, e la nave di Generazione Identitaria chiamerà la guardia costiera libica. Nel caso estremamente remoto in cui quest’ultima arrivasse, cosa potrebbe fare? Mitragliare la nave della ONG? Arrestarli? Suvvia, restiamo seri per favore.

La verità è che la guardia costiera libica non ha né i mezzi, né la volontà di intervenire nel Mediterraneo. Senza contare le violazioni dei diritti umani descritte sopra, oltre a tutte quelle commesse sotto il regime di Gheddafi contro i migranti.

Ma questo poco importa per Generazione Identitaria. Per loro, è in atto una sostituzione etnica delle popolazioni europee, e le migrazioni sono un’invasione. Non un fenomeno che esiste da ben prima che facesse la sua comparsa l’uomo di Neanderthal, bensì una moda di cui si è invaghita la società europea, sempre più di “estrema sinistra”, ergo da fermare ad ogni costo.

Per fortuna, la cosa probabilmente morirà da sola nel giro di poco tempo. Il denaro (circa 60.000 euro) raccolto a tale scopo basterà per pagare il noleggio e l’equipaggio della nave per pochi mesi al massimo, riportando questa costosa e ignorante pagliacciata nell’oblio che merita.

Lorenzo Spizzirri

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