Cinema

“Genitori quasi perfetti”, quando si sforna una torta all’acqua con Fabio De Luigi e Anna Foglietta stasera in tv

Un’orda di bambini al galoppo. Tra una torta all’acqua e genitori vegani. Sprizza di irrequietezza la festa di otto anni di Filippo. Attorno al compleanno del figlio, ruota tutta l’inadeguatezza di Simona (Anna Foglietta), nel ruolo di genitore single. Insicurezza che diventa un boomerang impazzito, basta un pomeriggio, e una festicciola esce fuori controllo. “Perché noi non mangiamo derivati da animali!” “Genitori quasi perfetti“, stasera in tv, furia inattesa nelle stelle filanti come petardi.

Il cobra non è un serpente..”, cantano sui titoli di coda. La fiera delle vanità, in cui padri e madri millantano le loro qualità è sotto gli occhi di tutti: sono intellettuali intenditori di François Truffaut, prigionieri del proprio ego e delle nevrosi mascherate da attenzioni. In realtà hanno sempre conversato tramite chat sullo smartphone, ora al primo incontro, si odiano sottilmente. Tra un brindisi e un saluto a bocca piena.

Quasi.. genitori

Il film di Laura Chiossone del 2019, “Genitori quasi perfetti”, porta stasera in tv un’esperienza personale; spesso uno sforzo, patriarcale e matriarcale, di risultare affabile, iper moderno, attrezzato ad ogni imprevisto. Paolo Calabresi, Lucia MascinoMarina Rocco ed Elena Radonicich, nel non invidiabile ruolo dei genitori. Si studieranno in cucina, tra finti sorrisi, nascondendosi in discorsi sterili e convenzionali. Una festa polveriera: basterà un inatteso comportamento di Filippo, che grida libertà, ad accendere la miccia. Lui che con la voce fuoricampo dice: “Ha fretta, corre, mi chiama, dice che è tardi e va via senza aspettarmi”. Lui che durante il ritornello “Tanti auguri”, davanti alla torta, griderà al festeggiato “fr**io”, a un bambino che ama il rosa e le canzoni di Donatella Rettore. Povera ignara, chiamata in causa.

Non sarà soltanto colpa di una frenetica Milano, a generare genitori distratti, tra cui: una madre lesbica, un’estetista eccentrica e sguaiata di sorrisi, un manager troppo indaffarato nel lavoro, e un patito della “farina di farro macinata a pietra“. Paolo Calabresi ha confessato che, avendo 4 figli, ha affrontato decine di feste dei bimbi, ma di striscio. L’attore, inventava sempre impegni professionali per scappare in anticipo o disertare.

Federica De Candia per MMI e Metropolitan Cinema. Seguici

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