Gennaro Ferraro: “It’s right? È un sogno che si corona”

Gennaro Ferraro è un trombettista jazz originario di Pompei ma salernitano d’adozione. “It’s right” è il primo disco da solista e nasce dalle grandi influenze e contaminazioni blues, swing e bossanova che l’artista ha vissuto e suonato. 6 sono i brani presenti nell’album, dove oltre ad omaggiare grandi artisti troviamo anche due composizioni inedite, dal grande significato emotivo e affettivo. Un album sentito, ragionato, studiato e che nasce dalla grande passione di Gennaro Ferraro per la bella musica. Noi lo abbiamo raggiunto e intervistato:

Gennaro Ferraro – Cover “It’s right”

Ciao Gennaro, come stai e come stai vivendo questo periodo di “riposo forzato” dalla musica live?

«Salve e grazie per l’invito. Come ogni persona, sono in attesa che questo brutto periodo finisca perché abbiamo perso diversi impegni e per determinati generi di eventi è molto lenta anche l’organizzazione del 2021. Ma nel frattempo mi dedico a tutto ciò che non è live, ma che comunque fa parte e completa la vita di un musicista ovvero la didattica, con le lezioni online, e il continuo studio personale per mantenersi in allenamento e continuare a migliorarsi.»

Un album dalle molteplici influenze, ma come è nato “It’s right”?

«“It’s right”, come ho già accennato in altre interviste, è nato dalla voglia di fare, finalmente, un qualcosa di mio. Il primo lockdown mi ha dato modo di pensare molto e mi sono reso conto che in tutti questi anni ho sempre lavorato per altri artisti. Contribuendo ai loro lavori discografici e non solo, e non ho, invece, mai inciso qualcosa di mio, pur avendo diverse composizioni nel cassetto.
Allora ho preso la palla al balzo, non appena è stato possibile, e mi sono detto “questa volta lo faccio”. Ed è così che, praticamente in una full immersion di due giorni in studio, è nato It’s Right.»

È un album dove omaggi il Jazz e i grandi jazzisti, ma per te questo genere musicale cosa significa?

«Per me il jazz è un insieme di emozioni in continuo fermento che mi accompagnano da quando avevo circa 11/12 anni. Se dovessi descriverlo in una parola, sarebbe “libertà”, ovviamente quella sana, nel rispetto degli altri e di tutto ciò che mi circonda e ascoltano le mie orecchie durante una performance.»

Lullaby” è il primo inedito, ma che nasconde un significato e una dedica particolare vero?

«Si, “Lullaby” è il mio primo brano dedicato alla mia compagna Daniela, forse anche la mia prima composizione ufficiale. Ha un significato profondo, è stato scritto anni fa, circa 5/6 anni fa, in un periodo particolare e in esso ho cercato di racchiudere tutte le mie prime emozioni che affioravano semplicemente osservando Daniela.»

“Theme for Daniela” è l’altro inedito presente, di questo brano cosa puoi dirci?

«A questo brano ci tengo tantissimo, non solo perché è dedicato sempre a Daniela, ma perché esprime quello che è il mio stato d’animo attuale cioè il sentirmi leggero, sereno, in questa esperienza bellissima che è la vita insieme a lei.»

Gennaro Ferraro – Ph. Ufficio Stampa

Quando sarà possibile, farai un tour per promuovere questo album?

«Certo che si! Non vedo l’ora! In realtà avevo già qualche data fuori Italia, ma al momento è tutto bloccato. Aspettiamo momenti migliori per poter programmare un tour con date in zona e non solo.»

La tua è una grande gavetta, fatta di studio e sacrificio. Questo progetto lo vedi come il coronamento di un sogno o come una tappa fondamentale per la tua carriera?

«Entrambi. È un sogno che si corona perché posso toccare con mano, finalmente, il mio disco fisico, col mio nome, la mia foto, le mie interpretazioni e addirittura composizioni. Beh, è una soddisfazione. È  una tappa fondamentale della mia carriera; perché comunque è una presentazione diversa di me verso tutti gli ascoltatori, colleghi, ma anche persone forse meno pronte a questo genere a cui è piaciuto e lo ascoltano volentieri. Essendo anche su tutte le piattaforme online, è arrivato ben oltre i nostri confini nazionali e sto avendo anche riscontri positivi dal punto di vista didattico. Diverse persone mi hanno contattato per delle lezioni e quindi si, credo sia una cosa molto importante per un artista.»

Sperando in un ritorno alla musica live il prima possibile: cosa auguri alla tua musica?

«Auguro a me e alla mia musica di non perdere mai l’entusiasmo e di avere sempre voglia di evolversi, di avere pazienza e vivere ogni momento intensamente così da sentirmi ispirato. Ovviamente, spero di riuscire a convertire le mie emozioni in note ma soprattutto farle provare anche a chi mi ascolta.»

© RIPRODUZIONE RISERVATA