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Maggio 15, 2021, sabato

George Michael, l’icona pop che ci lasciò a Natale

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Affascinante, carismatico, una voce eccezionale e una bomba sul palco: questo e tanto altro era George Michael.
Oltre 110 milioni di dischi venduti nel mondo, 12 album pubblicati di cui 2 raccolte, 5 prodotti in studio e 5 live, George Michael è uno degli artisti britannici di maggior successo.
Dopo aver raggiunto il successo come membro del duo Wham! e il loro brano più famoso, Last Christmas, Michael ha iniziato la sua carriera da solista nel 1987.

George Michael ha iniziato la sua avventura solistica con l’album Faith, vincitore di due Grammy. Iniziò così a girare il mondo con le sue tourné, dedicando il suo tempo principalmente all’esecuzione dal vivo e in studio.
Dopo una crisi personale relativa agli scandali per la sua omosessualità, il cantautore torna nel 2004 con un nuovo album: Patience. Appartenenti a questo album i due singoli Freek! E Shoot The Dog, brano contro l’imminente guerra d’Iraq del 2003.

George Michael, la morte prematura

Prima di lasciarci il giorno di Natale del 2016, a soli 53 anni, a causa di una prematura morte dovuta ad un attacco cardiaco, l’ex voce degli Wham! ci ha regalato tante emozioni.
Autore di Careless Whisper insieme a Andrew Ridgeley, questo è uno dei brani di maggior successo di George Michael. La canzone conquistò l’America, con il suo stile smooth jazz e pop, questa ballata ha definitivamente avviato la grande carriera del cantante nel panorama musicale mondiale.

Di grande impatto anche le cover realizzate dal cantante, come la sua famosa versione di Somebody To Love dei Queen. Nel 1992, insieme alla band, George Michael ha cantato a Wembley la sua storica versione di uno dei brani più famosi dei Queen, in occasione del concerto tributo in onore di Freddie Mercury, scomparso nel novembre del ’91. Il brano interpretato da George è entrato anche a far parte della raccolta Queen – The Greatest Hits.

George Michael, studio portrait, London, 1987. (Photo by Michael Putland/Getty Images)

George Michael, omosessualità e controversie

Altro brano di grande importanza nella carriera di George Michael è Jesus to a Child.
E’ un malinconico tributo al compagno brasiliano del cantante, morto due anni prima della pubblicazione del brano di AIDS. Venne composta in meno di un’ora, ed è uno dei primi singoli estratto da Older, entrando nella Billboard Hot 100. Jesus to a Child è un brano intenso e spirituale; una canzone d’amore il cui soggetto è stato dibattuto a lungo, poiché il cantante rivelò la propria omosessualità solo nel 1998, a distanza di diversi anni dall’uscita della canzone.

Un uomo particolare, George Michael, il quale ha avuto anche problemi relativi all’alcol, cannabis, processi e controversie. Il tutto però veniva superato dal suo grande cuore che si mostrava nel suo costante impegno sociale a difesa dei più deboli.
Un artista, un cantautore che purtroppo ci ha lasciati troppo presto ma la cui voce e le cui canzoni resteranno sempre nei nostri cuori.

Nicole Ceccucci

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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