L’inizio in una Siena da scudetto

Anno domini 2003 la Mensana Siena allenata da Carlo Recalcati si butta sul mercato alla ricerca di un giovane giocatore che si alterni tra giovanili e prima squadra. Il ragazzo in questione proviene dal settore giovanile del Santa Croce Olbia. Ed è così che arriva a Siena Luigi Datome. Il giocatore è tutto da farsi, molto magro ma con ottima tecnica ed un buonissimo atletismo che gli permettono di essere una molteplice minaccia. Debutta in Serie A nella stagione 2003. Nelle tre successive non riesce a ritagliarsi un vero e proprio spazio e così dopo aver vinto uno Scudetto ed una Supercoppa a metà della stagione 2007 viene trasferito a Scafati.

“MVP MVP MVP”

Con Scafati colleziona 46 presenze e questo gli vale il ritorno a Siena. Torna in biancoverde nel 2008 ma il suo cartellino viene diviso a metà tra Mensana e Virtus Roma. La storia d’amore tra la squadra della capitale e Datome dura fino alla stagione 2012-2013 dove viene eletto MVP del campionato e raggiunge le Finali Scudetto dove però perde 4-1 proprio contro la Mensana.

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La chiamata in NBA

Al termine della stagione 2013, precisamente il 15 luglio, annuncia di lasciare l’Italia e di andare a giocare per i Detroit Pistons in NBA. L’avventura NBA non parte nel migliore dei modi e complice un infortunio Datome non partecipa alla preseason. Rimasto ai margini della squadra Gigi viene spedito in D-League, ritornerà poi ai Pistons ma senza grande successo. Passa poi ai Boston Celtics dove trova un pò più di spazio ma in futuro non c’è spazio per lui nelle rotazioni di Brad Stevens e così dopo essere usciti ai playoff lascia la NBA.

Fenerbache e Nazionale

Finita l’avventura americana per il nativo di Olbia si prospetta una carriera di alto livello in Eurolega e così infatti arriva la chiamata del Fenerbache di Obradovich. Con la squadra Turca conquista 3 campionati Turchi, 3 coppe di Turchia ed 1 coppa di Lega, conditi da 2 MVP in finale di coppa, 1 MVP in finale di campionato. Nella stagione 2016-17 vince l’Eurolega e lo definitivamente Datome come giocatore di alto spessore a livello europeo. Per quanto riguarda la nazionale, di cui Gigi è ancora capitano, gli obiettivi prefissati non corrispondono sicuramente a quelli raggiunti. Infatti una di quelle che poteva essere una della nazionali migliori di sempre non ha ancora raggiunto nessun grande risultato con ormai l’ultima chiamata alle porte. Riuscirà il suo capitano Luigi Datome a portare di nuovo la nazionale italiana dove merita come ha fatto a livello di club?

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