Calcio

Gilardino, Varini e il futuro della Pro Vercelli

Negli scorsi giorni sono intervenuti di fronte ai microfoni il Ds della Pro Vercelli Varini e l’allenatore Gilardino, e hanno detto la loro riguardo la fine del campionato e il futuro dei leoni. Intervenuto ai microfoni di Sportitaliamercato il campione del mondo Alberto Gilardino ha parlato di una possibile riforma del calcio, sopratutto nelle leghe minori:

Ogni riforma è importante valutarla: l’ultima idea uscita (Serie B a 40 squadre e C dilettantistica, ndr) può essere interessante, l’unico dubbio è sull’attuabilità economica. Se non ci dovesse essere una riforma forte, si rischierebbe il collasso di tantissime società e il loro fallimento, soprattutto in Lega Pro. Farebbero fatica ad iscriversi e a vivere“.

A questo proposito è intervenuto sulle pagine de La Stampa il direttore sportivo Massimo Varini, che ha sostenuto e rafforzato la tesi del suo allenatore:

 “Io credo che la soluzione, per riformare la C, è semplice e davanti agli occhi di tutti: bisogna defiscalizzare la terza serie. Che diventi semiprofessionistica. Chi punta alla B sa che deve attrezzarsi e investire, gli altri possono fare invece un onorevole campionato e sopravvivere senza patemi. Cancellare la Serie C è assurdo

Il DS biancocrociato si è poi espresso a TuttoC.com sull’assemblea di Lega Pro tenutasi giovedì, complimentandosi con il Carpi e non mancando di lanciare qualche frecciatina:

“A parte la scelta di chiudere la stagione, che ha trovato il favore di tutti, sugli altri punti tutti hanno provato a tirare acqua al proprio mulino, come capita sempre. Io credo che il verdetto del campo sia quello che conta, il Carpi ha ottenuto la media punti più alta ed è giusto che sia lei ad andare in B, se questi sono i parametri che usa anche l’Uefa”

Il DS dei leoni ha infine concluso con qualche parole sul futuro della Pro Vercelli:

“Stiamo facendo delle proiezioni sulla prossima stagione, che sarà difficile per tutti. Per andare avanti bisogna diventare autosufficienti. Noi abbiamo già anticipato i tempi, quest’anno, puntando tanto sui giovani, ma non basta. Dobbiamo essere ancora più bravi: occorre risparmiare e avere risposte dal campo.

Il prossimo campionato secondo me sarà, se si torna a giocare, per un lungo periodo a porte chiuse. Quindi non avrai l’introito del pubblico. Gli sponsor calano, provati dal coronavirus. Al momento l’unica entrata certa è legata ai minutaggi dei giovani. Lo scorso anno abbiamo fatto sacrifici, altri ci attendono in futuro, per sopravvivere. Se sei bravo fai un buon campionato, altrimenti sai che devi rischiare e soffrire fino all’ultimo. Solo così si può andare avanti, non c’è altra soluzione. Defiscalizzare la C darebbe quindi respiro alle società

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