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Gina Lollobrigida, chi è l’ex marito Francisco Javier Rigau: “È stato un matrimonio truffa”

La vicenda che vede protagonista Gina Lollobrigida (scomparsa a gennaio 2023 a 95 anni) e l’ex marito nonché imprenditore spagnolo Francisco Javier Rigau è assai complessa. L’uomo è accusato di aver sposato la grande diva per il suo patrimonio, tanto da far parlare a più riprese di nozze-truffa. La stessa Gina, in una intervista dello scorso settembre a Live Non è la d’Urso, nel parlare di lui aveva detto: “Javier Rigau non ha detto una parola che ha senso: è un vanesio che non è riuscito nella vita che a fare delle truffe. Non è un uomo che si può rispettare: su di me ha detto delle cose irripetibili”.

L’attrice ha denunciato l’imprenditore catalano di averla sposata con l’inganno, per poter ereditare tutti i suoi beni. La prima denuncia, come rammenta Vanity Fair che ripercorre l’intera vicenda, risale al 2013. “Potrei essere stata truffata da Javier: una persona ignobile, che potrebbe avermi sposata per procura a Barcellona, in Spagna, a mia insaputa e senza il mio consenso, allo scopo di ereditare i miei beni dopo la mia morte. L’ho scoperto assieme al mio agente, su internet. Voglio fare luce su questa vicenda”, aveva detto la Bersagliera nella sua denuncia per truffa presentata a Roma.

Gina Lollobrigida e l’ex marito Javier: come si sono conosciuti

Gina Lollobrigida e l'ex marito Javier Rigau

Gina Lollobrigida e Javier Rigau si conoscono a Montecarlo nel 2004 e tra loro ebbe inizio una storia d’amore tra il 2006 ed il 2007, salvo poi restare solo amici. A quanto pare, i due si sarebbero davvero dovuti sposare nel 2006 ma le nozze annunciate a New York e poi spostate a Roma saltarono. Quale il motivo? Secondo la versione ufficiale per via della troppa pressione mediatica.Nel 2019 però la versione fornita dall’attrice sulle saltate nozze con Javier Rigau appare del tutto differente: “Quando sono arrivata al momento di organizzare le nozze a New York, che per inciso pagavo io, sentendo gli amici che mi mettevano in guardia, mi sono detta: ma cosa sto facendo? E ho annullato tutto”, rammenta Vanity Fair. Secondo l’uomo il matrimonio si sarebbe comunque tenuto nel 2010 a Barcellona in chiesa, per procura, anche se Gina Lollobrigida ha sempre negato fino alla denuncia del 2013 e all’inizio dei processi. In aula l’attrice ha più volte ribadito: 

“Nel 2012 mi portò da un notaio dicendo che dovevo firmare un atto per la causa civile contro un avvocato spagnolo che io ritenevo responsabile degli attacchi mediatici contro di me”. A detta della Lollo, in quella sede non si parlò mai di matrimonio: “Era scritto in spagnolo e io l’ho solo firmato senza sapere che quella era una falsa procura a contrarre matrimonio”, ha spiegato. Nel 2018 invece fu proprio Rigau a spiegare che l’idea di compiere un matrimonio per procura sarebbe stata esattamente di Gina: “Era scritto in spagnolo e io l’ho solo firmato senza sapere che quella era una falsa procura a contrarre matrimonio”. Il processo a carico di Javier Rigau si è concluso nel 2017 con la sua assoluzione “perché il fatto non sussiste”. Il processo vide al centro proprio il documento firmato dall’attrice e con il quale la stessa sottoscriveva la ratifica del matrimonio, in Italia, per gli effetti civili. Nozze celebrate in Spagna ma mai ratificate ai fini civili e che due anni fa, nel 2019, la Sacra Rota le ha annullate, dando ragione alla star.

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