Si è svolta oggi la conferenza stampa di fine anno della Presidentessa del Consiglio Giorgia Meloni. Rimandata più volte, fa riferimento allo scorso anno.

Conferenza stampa di fine anno di Giorgia Meloni

La conferenza stampa Meloni prevede un breve intervento della Presidentessa, e a seguire 45 domande sorteggiate poste dai giornalisti in ordine casuale. L’appuntamento del 2023 era già stato rimandato due volte, e il sorteggio era stato già effettuato lo scorso dicembre. La Presidentessa fa il suo ingresso in Conferenza alle 11:12. Il primo intervento è del Presidente dell’Ordine dei Giornalisti, che sottolinea la mancanza della Federazione Nazionale della Stampa dopo l’approvazione dell’emendamento sull’informazione delle azioni giudiziarie.

“Con l’avvento dell’intelligenza artificiale l’Italia deve scegliere se essere tagliata fuori o far parte di un mercato in via di sviluppo: anche editori e giornalisti sono chiamati in causa in una vicenda che mette in gioco il futuro della democrazia. Si deve dare spazio alla difesa della libertà e rispetto dei diritti umani contro ogni discriminazione.” dice Carlo Bartoli in occasione della conferenza stampa Meloni.

Le parole di Giorgia Meloni in conferenza stampa

“Da parte mia mi aspetto rispetto in un anno difficile, senza sconti da parte vostra. Non c’era nessuna intenzione di disertare le domande dei giornalisti da parte mia, la Conferenza è stata rimandata per motivi di salute. Voglio rispondervi subito in merito alla protesta: questa norma è frutto di un emendamento parlamentare che arriva da esponente partito opposizione, ma non è un’iniziativa del governo. È il Parlamento che si è assunto questa responsabilità. Non può essere pubblicata per intero o per estratto l’ordinanza di custodia cautelare in carcere, come riporta l’articolo 114 del codice di procedura penale: è vietata la pubblicazione anche parziale del processo che si svolge a porte chiuse”.

“In passato abbiamo conosciuto la sostituzione di lavoro fisico, che consentiva alle persone di concentrarsi su lavori di concetto e organizzazione. Oggi ci troviamo di fronte a una rivoluzione nella quale l’intelletto rischia di essere sostituito. Il mercato del lavoro vedrà sempre meno persone necessarie. Non so dirle se siamo ancora in tempo, vedo la velocità del progresso e la velocità delle decisioni della politica e mi preoccupa molto. Organizzeremo un focus preciso al G7 proprio sul tema dell’impatto dell’intelligenza artificiale. Rischiamo una sostituzione.”

Le domande dei giornalisti alla conferenza stampa Meloni

Cose urgenti da fare da parte del Presidente: tutte misure che hanno un costo. Tra tre mesi inizierà la nuova legge di bilancio e sappiamo che serviranno circa 33 miliardi per sostenerne il costo. Aumenterà le tasse o taglierà la spesa?
Non sappiamo lo sviluppo dell’economia italiana. La crescita è stimata superiore alla media europea. Io non sono per aumentare le tasse, quest’anno le abbiamo diminuite tagliando la spesa pubblica.

Si candiderà alle europee?
Non ho ancora deciso, per me conta avere il consenso dei cittadini. Una mia eventuale candidatura potrebbe portare altri leader anche dell’opposizione a fare la stessa scelta. Devo capire se una mia eventuale candidatura personale toglierebbe tempo al mio lavoro di Presidente del Consiglio. Quando si forma una commissione europea ogni governo elegge un proprio commissario. Non sarei disposta a fare una maggioranza stabile con la sinistra.

Non siete soddisfatti del Patto di stabilità europeo? Cosa farete per evitare il possibile isolamento sul MES? Pensate di proporre una modifica della riforma in Europa o riproporrete il testo tra qualche mese in Parlamento dopo le europee?
In Europa non c’è questo superiore interesse comune, ma nazioni che valutano quello che è meglio per il proprio interesse. Sarebbe stato difficile per me impormi in Parlamento. Il MES è stato bocciato, perché non c’è mai stata una maggioranza in parlamento per ratificare la modifica di un emendamento. È stato un errore firmare una modifica sapendo che non ci sarebbe stata una maggioranza in Parlamento per farlo.

Pensa sia opportuno tornare a incidere sul tema degli extra profitti alle banche anche alla luce di reperire risorse utili per sanità e welfare?
Noi abbiamo applicato una tassa su un margine ingiusto. Non c’era intento punitivo da parte del governo, ma una differenza tra tassi per il mutuo e tassi per depositi e conti correnti. La tassa è nel 40%, nel margine giusto. È cambiata l’aggiunta della possibilità in alternativa al versamento immediato di accantonare un importo pari ad almeno due volte e mezzo l’ammontare della tassazione in una riserva non distribuibile.

Skytg24 e le sue domande

Lei si impegnerebbe in un confronto tv con Elly Schlein?
Lo farei volentieri, credo sia normale e giusto. Soprattutto prima della campagna elettorale delle europee. Sa come la penso in tema di diritti delle donne: non siamo solo donne ma leader politici. Se lei è disponibile mi posso impegnare in questo confronto.

Digni e il suo post non cancellato, in cui si è rammaricato con il PD per l’occasione persa sulla manovra economica per far “schiumare” la maggioranza. Cosa si aspetta da lui? O pensa che non spetti a lei dire cosa dovrebbe accadere?
Spetta a me come Presidente del Consiglio fare una valutazione sulla gravità di ciò che è accaduto. Quello che considero più grave non è il fatto in sé, ma l’atteggiamento del Presidente della Corte dei Conti. È la sfrontatezza con la quale un giudice della Corte dei conti ritiene che sia normale farlo. Nessuno a sinistra ha detto due parole su questo tema.

Quest’anno sono arrivate 150mila persone dalla tratta mediterranea e un numero sconosciuto dalla tratta balcanica. Alcuni dei vantaggi che l’Italia dovrebbe ricevere sono vincolati perché l’Italia stessa ha bloccato questi rientri. Il piano Mattei ha una struttura ma non ci sono dettagli su investimenti e infrastrutture.
Considero queste regole migliori dei precedenti per il patto di asilo. C’è un meccanismo serio che impegna anche gli altri paesi a fare un lavoro di redistribuzione. Noi abbiamo bloccato la possibilità di riprendere persone che avevano passato il confine. Nel piano Mattei non ha funzionato l’approccio “paternalistico” che non aiuta nel dibattito. In Africa si devono costruire rapporti di cooperazione seri e strategici non predatori.

Come intendete intervenire sulla questione balneari e ambulanti?
Per il rinnovo delle concessioni ambulanti l’intervento si è reso necessario per uniformare. Il trattamento che alcuni beneficiari avevano avuto con il rinnovo disposto nel 2020 aveva creato disparità con chi invece non l’aveva avuto. Occorrerà valutare l’opportunità di ulteriori interventi chiarificatori sulla materia. Questo governo ha fatto un lavoro, ovvero la mappatura delle coste per stabilire se esiste il principio della scarsità del bene.

C’è un provvedimento già fatto o del futuro che parla di investimenti in Italia?
La riforma della giustizia e quella della burocrazia servono: vado in giro per il mondo a parlare con tutti e mi rendo conto di quanto rispetto e attenzione ci sia in questo Paese. Non è facile, penso ci debba essere uno Stato che controlla e si mette a fianco di chi produce.

Cosa sta facendo il governo contro l’antisemitismo?
Per paradosso le immagini del 7 ottobre hanno prodotto una recrudescenza di antisemitismo. Forse noi abbiamo sottovalutato le forme contemporanee di antisemitismo. Le norme sul diritto a esistere di Israele furono bocciate. Angelo Santo diventerà il presidente della commissione Segre antisemitismo.

Nel 2024 ci dobbiamo attendere novità per Poste e Ferrovie? Prevedete altri fondi?
In tema di privatizzazione la mia idea è ridurre la presenza dello Stato dove non è necessaria e riaffermare la presenza dove sia necessaria. Questo riguarda il tema della riduzione delle quote statali, così come ci sia la necessità di far entrare i privati (soprattutto sulla vicenda di Ferrovie dello Stato).

Il tema del premierato

La riduzione del divario tra nord e sud sarà garantita?
Sul tema della riforma costituzionale e del premierato: abbiamo scelto di non toccare i poteri del Presidente della Repubblica perché è giusto così e sappiamo che la figura è sempre stata di assoluta garanzia. Oggettivamente abbiamo avuto un problema di stabilità dei governi, che venivano smontati e rimontati. L’autonomia stabilisce il principio che se tu stabilisci bene i tuoi poteri lo Stato ti darà altra autonomia.

I risultati ottenuti in tema di immigrazione li ritiene soddisfacenti?
No, non lo ritengo. Sono leggermente soddisfatta dei dati dell’ultima parte dell’anno che dimostrano un calo. Ci si aspettava di più, e sono pronta ad assumermi le responsabilità. Ho cercato di risolvere il problema strutturalmente, e questo è qualcosa che richiede un coinvolgimento internazionale e soluzioni di lungo periodo. Voglio lavorare sulla migrazione legale.

Come intende mettere mani sulle procedure che riguardano i visti per l’ingresso?
Tajani e Piantedosi hanno cominciato a snellire le procedure. Confido che si possa lavorare per elaborare le più di 150mila richieste che ci sono pervenute nel 2023.

Che idea si è fatta della vicenda Pozzolo? Ha intenzione di prendere dei provvedimenti nei suoi confronti?
Parlamentare Pozzolo dispone di un porto d’armi per difesa personale, girava con un’arma a Capodanno. La questione è che chiunque detenga un’arma ha il dovere legale e morale di custodire l’arma con responsabilità e serietà. Pozzolo verrà deferito dalla commissione garanzia di Fratelli d’Italia e disporrò che nelle more venga sospeso da Fratelli d’Italia. Non sono disposta a circondarmi di persone non responsabili.

Che idea si è fatta sull’inchiesta degli appalti Anas?
Mi preoccupa vedere su diversi quotidiani dichiarazioni che non ho mai fatto. Su Tommaso Verdini ho trovato dichiarazioni mai fatte. In ogni caso non ho elementi per commentare il fatto in sé. Sulla questione ci sta già lavorando la magistratura, gli sviluppi e le intercettazioni fanno riferimento al precedente governo, e Salvini non è tirato in causa.

Giuliano Amato ha fatto delle dichiarazioni su di lei: secondo lui può accadere ciò che è successo in Polonia nei confronti della democrazia. Secondo lei questi giudizi sono compatibili con il proseguimento dell’incarico di Amato al governo.
La Commissione non è stata una mia iniziativa, non ho nulla da dire nello specifico al Professor Amato, sono rimasta basita sulle dichiarazioni sulla Corte Costituzionale. Che da regolamento è composta da 15 membri eletti da diverse figure. Si pone il problema perché il Parlamento correi il rischio di deriva autoritaria: devono esserci modifiche di carattere costituzionale.

La conferenza stampa Meloni continua con la vicenda Caivano

Violenza odio e indifferenza nelle nostre periferie. Quante periferie ci sono ad oggi? C’erano stati con il PNRR dei tagli ai comuni. Non crede che si debba partire proprio dalle periferie per avere una nuova idea di Paese?
Ci sono delle vere e proprie zone franche in Italia. Per lo Stato sembrava più facile girarsi dall’altra parte. Noi tutte le settimane facciamo una riunione su Caivano.

Lei è contenta del nuovo corso della Rai?
La Rai è una struttura pubblica. Si può fare ancora molto per migliorare la qualità del servizio pubblico, per limitare alcuni sprechi che abbiamo visto in passato. Ho letto critiche in tema di ascolti, ma ci sono due questioni. La Rai fa servizio pubblico, non possiamo giudicarla sul parametro di ascolti delle tv generaliste. Inoltre, l’ultimo report risale a settembre: per valutare l’attuale governance bisognerebbe valutare i nuovi dati.

Il ministro Salvini ha incontrato il CEO di Huwawei, cliente di una società del cognato e del suocero. È opportuno che un ministro incontri il cliente di un congiunto stretto? Lei ha anche applaudito Elon Musk, che ha chiesto di fare figli, dopo che lui ha utilizzato la GPA.
Io ho invitato ad Atreju tutti. E li ho applauditi tutti, per rispetto. Elon Musk l’abbiamo invitato perché ha qualcosa da dire, lui è padre dell’intelligenza artificiale. Non cambia la mia posizione sulla maternità surrogata, i bambini non si comprano e non si vendono, non è questo difendere la vita umana. Sono contenta se riuscissimo ad approvare la legge di reato perseguibile anche se commesso all’estero per la maternità surrogata. Su Salvini, dipende dal motivo per cui si incontrano.

Ritiene di aver allentato i poteri di controllo, date le ultime vicende?
Non lo ritengo, la vedo una visione distorta. Per la parte morale, ho risposto caso per caso e finché non avranno luogo le dovute indagini non avrò nulla da dire. Sulla questione morale, basta che stabiliamo le regole di ingaggio. Giuseppe Conte mi dice che dovrei far dimettere le persone per questione morale. Non è una novità, i 5 stelle hanno sempre chiesto le dimissioni di tutti gli indagati, tranne i 5 stelle.

Sulla vicenda Anas ha detto che gli attacchi al governo sono figli di queste vicende. Quali sono i suoi rapporti con gli alleati di questo governo?
In uno stato normale non devono esserci condizionamenti. L’ho visto accadere, vedo attacchi e chi pensa che ti spaventerai se non fai quello che vuole. Non sono una persona che si spaventa facilmente e credo che lo stiano capendo in parecchi. Quelli che pensano di manipolarmi hanno a che fare con la persona sbagliata. Con me non si indirizzano le scelte. Io mi assumo la responsabilità.

Cosa pensate di fare riguardo ai paradisi fiscali?
Sul tema dei paradisi fiscali la materia va affrontata a livello europeo. C’è diversità anche all’interno della stessa Unione che con le regole uniche produce un problema di privilegi e discriminazioni. Bisognerebbe lavorare per far si che queste regole valgano per tutti. Stiamo cercando di disegnare un fisco diverso.

Perché non fa qualcosa di centro per consolidare questo elettorato?
Credo che sia, per chi conosce i metodi di funzionamento della Commissione Europea, impossibile dichiarare ora chi sarà alla presidenza. Io non sono sostenitrice di Mario Draghi ma ho sostenuto le sue scelte in materia di politica estera. È una persona autorevole, ma oggi parlare dei nomi della Presidenza della Commissione europea non è possibile. Dobbiamo chiederci cosa debba fare la prossima commissione.

Potrebbe indicarci tre obiettivi da raggiungere nei primi sei mesi del 2024?
Abolizione povertà, pace nel mondo, abbattimento dei costi di costruzione. Più realisticamente, il PNRR che dovrebbe arrivare nelle prossime settimane, e un piano di borse di studio per studenti meritevoli.

Marianna Soru

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