Musica

Giorgio Moroder, il visionario della dance music

Il nome di Giorgio Moroder è poco conosciuto ai più giovani, ma è a lui che devono l’esistenza della musica che a tutt’oggi ballano. Il pioniere della dance nasce a Ortisei, comune di Bolzano, il 26 Aprile del 1940. Influenzato dalla cultura italiana, tedesca e ladina muove molto presto i primi passi nel mondo della musica imparando a suonare la chitarra già da ragazzino e toccando con mano altrettanto presto l’ambiente musicale europeo grazie alle varie band con cui gira l’Europa e si esibisce negli anni ’60.

Moroder si rende conto che la musica è davvero la sua strada, ma per crescere deve andare a vivere là dove c’è fermento e innovazione culturale: in altre parole, deve conoscere la scena musicale tedesca.

Giorgio Moroder - immagine web
Giorgio Moroder, From Here To Eternity – immagine web

Giorgio Moroder: gli anni in Germania e l’avvicinamento all’elettronica

Moroder decide di stabilirsi a Berlino nel 1967 dove inizia a lavorare come fonico e a fare delle prime piccole produzioni rock, spostandosi successivamente a Monaco di Baviera dove apre il suo primo, fortunato, studio di produzione che lo lancia definitivamente nel mondo della musica: è all’Arabella House che vengono registrati dischi di grandi artisti come Rolling Stones, Queen, David Bowie, il primo album da solista di Iggy pop.

In quegli stessi anni Moroder mette da parte il rock utilizzando i sintetizzatori modulari nelle proprie produzioni e successivamente il Moog: è l’inizio del successo anche come compositore con il brano Son Of My Father del 1971.

Il sodalizio con Donna Summer, il cinema e gli Oscar

La carriera di Donna Summer è fortemente legata al nome di Giorgio Moroder: è proprio lui che la scopre e decide di produrne, nel 1974, il primo album Lady Of The Night dopo il quale i due continuano a collaborare negli anni; da questo sodalizio artistico nascono le hit Love To Love You Baby del 1975 e I Feel Love del 1977. Ma questo non frena la vena compositrice del poliedrico artista, che mantiene comunque una sua identità musicale: infatti è sempre del 1977 il suo album più famoso, From Here To Eternity.

Il successo di I Feel Love è il lasciapassare per il mondo del cinema: chiamato dal regista Alan Parker per il suo Fuga di Mezzanotte, anche nel campo cinematografico Moroder dà un grande contributo creando colonne sonore valevoli di ben tre premi Oscar. Sue sono la miglior colonna sonora nel 1979 proprio per il film di Parker e la miglior canzone nel 1984 per Flashdance, nel 1987 per Top Gun.

Giorgio Moroder ha il grande pregio di aver saputo fondere il pop con i suoni elettronici dando vita ad un genere che ha invaso le piste da ballo per tutti gli anni’80: la sua influenza nella dance music si fa strada negli nei decenni fino ad arrivare ai dj di oggi e l’importanza del suo contributo nella musica elettronica è tale che anche i Duft Punk lo hanno omaggiato in Giorgio by Moroder, traccia del 2013 in cui è lo stesso artista narrare la sua vita in un monologo.


Francesca Staropoli

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