L’11.11, secondo la tradizione cinese, si celebra la giornata mondiale dei single. La scelta di questo giorno, per lasciarsi inebriare dal retrogusto dolce-amaro del suddetto status, non è affatto casuale: nella data di oggi ad imperare ci pensa il numero 1. Ma quali saranno mai i vantaggi di questa condizione solitaria e refrattaria alle gioie e ai dolori del classico binomio amoroso?

Nel nostro Bel Paese, ormai da sempre, il giorno dedicato ai single è il 15 febbraio. In realtà non esiste alcun simbolismo o interpretazione filosofica dietro questa predilezione. Il movente, senza tirarla troppo per le lunghe, è uno solo: celebrare il NON San Valentino. Non a caso, si decide di decantare qualsivoglia tentativo di boicotaggio vs la festa degli innamorati, proprio 24 h dopo. Una commercializzazione dentro un’altra commercializzazione. Inception?

Eppure, se proprio si dovesse decidere di festeggiarsi come accoliti convinti al mood “all by myself”, lo si potrebbe fare proprio oggi. Il Singles’ Day nasce con l’obiettivo di ostentare, pancia in dentro e petto in fuori, la potenza di questo stato sentimentale solitario. Il fatto è che, aldilà del definirsi single per scelta propria (spesso degli altri ndr), la lista dei buoni motivi per rinnovare la tessera di socio onorario al club dei cuori vagabondi esiste.

Con la grazia di Bridget Jones e la tendenza a santificare le rinomate qualità anaffettive di Sheldon Cooper, sono pronta ad elencarvi 3 tra i più incontestabili vantaggi del nubile/celibe state of mind.

Sheldon Cooper- Photo Credits: web
  1. Libertè, felicitè, via dalle scatolè (?): la Trinità del buon gusto di un single include il primo principio inalienabile decantato, a cui proprio non si riesce a rinunciare. Non che condividere il proprio cammino con un’altra persona rappresenti un vilipendio nei confronti dello stesso, ma parliamoci chiaro, anche nelle coppie più aperte quel friccico di libertà viene sempre -legittimamente- depositato alla banca dell’amore. Se poi si pensa al compagno, maschio o femmina che sia, con tendenze possessive da caso umano, il sollievo dell’esserselo lasciato alle spalle o averlo evitato per pochissimo ci riempie i polmoni di aria pura: arbre magique – single edition.

2. Non c’hai la suocera: questo punto, in realtà, non necessita di essere parafrasato con inutili orpelli. E’ così come lo si vede, immediato, semplice e commovente nel suo significato. La suocera è una figura mitologica che spesso e volentieri attenta impunita alla pazienza della nuora o del genero che si trova davanti. Nei casi meno gravi, ha comunque in dotazione quella dose infinitesimale di invadenza che pungola l’altrui spirito zen. Non averla tra i p…oco ampi spazi vitali, vi sembra ininfluente?

3. Non hai necessità di sacrificare il porcellino di terracotta: ebbene, ammettiamo anche questa ed evitiamo di provare a contestare una verità talvolta fisiologica. Quando si è appaiati, vuoi o non vuoi, si spende un pochino di più. Non solo durante le ricorrenze (anniversari, mesiversari, feste e primo bacio con la luna piena), anche quando si vuol provare a rendersi presentabili per l’altro e nel guardaroba le uniche grucce “occupate” sono il pessimo gusto e la ritrosia per lo shopping. A risentirne è automaticamente l’equilibrio, già spesso precario, delle nostre tasche. Se si è alone in the jungle, invece, si può far schifo in maniera indecente e nessuno ce lo farà notare. A parte la mamma.

Insomma, miei prodi animi erranti, ce lo facciamo un brindisi in pigiama cantando la versione karaoke de “la solitudine” della Pausini? L’archivio dei film da visionare, poi, è talmente lungo…

ALESSIA LIO

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