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Maggio 15, 2021, sabato

Giselle su Rai 5, la danza del romanticismo

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Se si pensa alla danza classica, non si può non pensare a Giselle. Il balletto romantico per eccellenza, un vero e proprio capolavoro. Un ruolo virtuosistico che tutte le danzatrici sognano di interpretare, ricco di adagi ed innocenza. Rai 5 ha creato, per le domeniche del mese di Gennaio, una programmazione danza davvero ricca. Oggi è andato in onda Giselle, l’allestimento del Teatro Alla Scala di Milano del 2006, con Roberto Bolle e la grande Svetlana Zakharova. La ripresa della coreografia originale di Jean Coralli è un omaggio meraviglioso al repertorio classico dell’800. Le musiche di Adolph Adam sono la cornice perfetta al quadro d’amore ambientato nei boschi. Il corpo di ballo del Teatro Alla Scala, di una qualità che non può essere messa in discussione, ha accompagnato perfettamente i primi ballerini nella rappresentazione.

Giselle, la storia di una contadina

Svetlana Zakharova, in questa versione, interpreta magnificamente il ruolo di Giselle, una contadina gentile e ingenua che si innamora dell’uomo sbagliato. Albrecht, interpretato dal dolce Roberto Bolle, è il principe del paese, che, colpito dalla bellezza di Giselle, se ne innamora. Per far sì che la contadina possa innamorarsi di lui, Albrecht finge di essere un povero contadino omettendo le sue nobili origini. Sulla scena dell’incontro irrompe Hilarion, un giovane cacciatore innamorato della ragazza. Albrecht lo manda via. La madre di Giselle, scoperto l’amore tra la figlia ed Albrecht, le racconta la storia delle Willi: creature spettrali che, tradite dagli uomini, sono morte di crepacuore. La donna è molto preoccupata per la malattia della figlia, tanto da impedirle di ballare.

Durante una festa del paesino inizia una sfilata nobiliare, guidata dal duca e dalla principessa Bathilde, promessa in sposa ad Albrecht che, al momento, non c’è sulla scena. Giselle le propone di lavarle il vestito, le versa l’acqua e allieta il suo banchetto con la sua meravigliosa danza, nonostante la madre non volesse.

Svetlana Zakharova, Giselle Variation Act 1. Teatro Alla Scala, Milano. 2006

Quando Albercht entra in scena e vede Bathilde si preoccupa molto. Giselle vede i due insieme e nutre tanta gelosia, rimanendo stranita. A completare il quadro entra Hilarion che, avendo scoperto l’inganno del principe Albrecht, lo svela. Così Giselle impazzisce. Ha inizio la celeberrima scena della follia che si conclude con la morte della ragazza. Zakharova e Bolle riescono ad interpretare questi ruoli in maniera ineccepibile, trasmettendo agli spettatori tutti i sentimenti provati dai personaggi, come se fossero veri. La tecnica è, naturalmente, impeccabile.

Il secondo atto, la storia delle Willi

Il secondo atto si apre con una virtuosa variazione di Myrtha, la regina delle Willi, che accoglie Giselle nella schiera di donne morte per amore che infestano il bosco. La loro ira è suscitata dalla presenza prima di Hilarion e poi di Albrecht. Le ragazze, per vendetta, costringono gli amanti a danzare tutta la notte fino alla morte. Mentre Hilarion muore stremato, Giselle cerca di proteggere Albrecht. Lo sorregge durante la danza.

Durante il secondo atto vengono assolutamente messe in risalto le doti tecniche dei due primi ballerini. Durante il lungo adagio il controllo e l’apertura della Zakharova regalano un’intensità unica alla scena. Lo stesso vale per la serie di 32 entre-chat-six eseguita da Bolle con grande padronanza e maestria.

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