Politica

Giustizia, bocciata la riforma Cartabia

«Secondo me per cambiare la giustizia occorre cambiare il Csm. Sono dell’idea che se passasse la riforma Cartabia così com’è avremmo la tipica occasione mancata» dichiara la senatrice Giulia Bongiorno. «Sono venuti da me alcuni magistrati che con il sistema elettorale così come sarà e sanno già che andranno sette di Area e sette di Magistratura indipendente, esattamente perché si sono già fatti i calcoli».

Il discorso di Giulia Bongiorno sulla riforma Cartabia

La responsabile del dipartimento Giustizia della Lega spiega che una riforma di questo tipo non è necessaria in quanto «La legge è uguale per tutti, ma i giudici no, questo non è una offesa ai giudici. Ogni norma ha una parte certa e una zona di penombra in cui ciascun giudice fa opzione interpretativa. Il magistrato non è quello che ha lo zainetto con le sue idee. Il magistrato deve avere la capacità di lasciare quello zainetto delle sue idee e poi valutare correttamente se processare chi non la pensa come lui, per esempio sull’immigrazione clandestina. Il problema è l’etica di quel giudice che deve avere la volontà di lasciare quelle idee».

Il parlamentare leghista Jacopo Morrone commenta «Una giustizia civile inefficiente produce un limite alla crescita dell’occupazione del 3%, la perdita di due punti di Pil all’anno e scoraggia gli investimenti dall’estero. Basterebbero queste considerazioni oggettive per sollecitare tutta la politica a elaborare una riforma vera e strutturale, quella che noi della Lega sosteniamo con forza».

Lara Luciano

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