Lo stress, indipendentemente dai fattori che lo provocano, non è di per sé una reazione psicologica o fisiologica negativa. Si manifesta quando veniamo posti dinanzi a compiti, eventi o difficoltà considerati eccessivi o potenzialmente pericolosi. Pertanto, risulta essere l’adattamento istintivo ai numerosi stimoli fisici e mentali ricevuti ogni giorno. Esiste, tuttavia, una distinzione tra stress positivo e negativo che genera effetti differenti. Qualora uno dei desideri più diffusi, cioè vivere in assenza totale di stress, si avverasse ci renderemmo conto delle ripercussioni negative che potrebbero insorgere.

Quando gli effetti dello stress da positivi diventano negativi

Lo stress, quindi, assume un ruolo indispensabile poiché funge da meccanismo di allerta che il nostro corpo attiva in automatico quando si rende conto che c’è qualcosa di urgente, importante o pericoloso da affrontare. In queste circostanze è il corpo a decidere dove focalizzare l’energia immediata, fermando momentaneamente tutto quello che appare futile in quel preciso momento. Tuttavia, il confine tra produttività e il sentirsi stremati è estremamente labile. Nel primo caso, definito anche stress positivo o eustress quando lo stress ci aiuta a concentrarci o a focalizzare le nostre energie per qualcosa di importante o imminente. Lo stress negativo, invece, diventa debilitante e impedisce di affrontare la situazione dilatando quelle sensazioni dannose nel tempo. Queste situazioni sono poi seguite da un sovraccarico che inizia a logorare dall’interno.

Il problema principale è che, con il passare del tempo, il cervello fatica sempre di più a distinguere un pericolo reale in una scadenza imminente. Oltre a ciò, si aggiunge un fattore rilevante: i fattori stressanti sono ad oggi persistenti. Il meccanismo di allerta, quindi, non si allevia o sparisce, ma si prolunga nel tempo influenzando negativamente il nostro stesso corpo. Nel lungo periodo le difficoltà si sommano e si amplificano, causando difficoltà a decidere o insonnia. Il corpo, posto costantemente in uno stato di allerta, inizierà a cedere solo per potersi difendere da un pericolo che in realtà non esiste.

Stefania Cirillo