Gli Stati Uniti hanno pubblicato il testo ufficiale del memorandum d’intesa raggiunto nel fine settimana con l’Iran. Come riferito dalla Cnn, un alto funzionario dell’amministrazione statunitense ha letto i 14 punti del documento, che definiscono le disposizioni per la riapertura dello Stretto di Hormuz, l’allentamento di alcune restrizioni finanziarie sull’Iran e le aspettative per affrontare il programma nucleare iraniano nei futuri colloqui tecnici.

Intitolato “Memorandum d’intesa di Islamabad tra gli Stati Uniti d’America e la Repubblica islamica dell’Iran”, il documento è stato pubblicato dopo le critiche per la mancata diffusione del testo. “Si tratta fondamentalmente di un accordo che ci consente di riaprire immediatamente lo Stretto di Hormuz, impegnare gli iraniani a distruggere il materiale nucleare e poi introdurre un meccanismo di regolazione in base al quale, se l’Iran migliora il proprio comportamento, noi rispondiamo aumentando il tipo di sollievo economico e delle sanzioni che può renderli un Paese più prospero”, ha dichiarato il funzionario. Il memorandum dovrebbe essere firmato formalmente venerdì, attivando una finestra di 60 giorni per negoziare i termini finali dell’accordo.

Nel documento gli Stati Uniti si impegnano a un fondo di 300 miliardi di dollari per l’Iran in caso di accordo definitivo e assicurano che l’Iran sarà autorizzato a vendere il petrolio dopo la firma del protocollo d’accordo.

Le parole di Trump sul memorandum d’intesa con l’Iran

Il memorandum d’intesa con l’Iran sarà firmato “a breve, domani o forse il giorno dopo”, ha detto Trump, aggiungendo che Washington e Teheran “molto probabilmente firmeranno un accordo” e annunciando che gli Stati Uniti hanno inviato una copia del memorandum a Israele. “Potrei” partecipare alla firma del memorandum, ha spiegato. “È molto importante, ma potrebbe non essere il documento che dovrei firmare. Se le cose vanno bene, mi prenderò il merito. Se vanno male, darò la colpa a JD (Vance, ndr). E’ un’ottima idea”.

Quindi un nuovo avvertimento: gli Usa bombarderanno pesantemente l’Iran se Teheran violerà l’accordo di cessate il fuoco. “Avevo intenzione di bombardarli giovedì”, ha spiegato.

Questioni come il programma missilistico iraniano e i gruppi armati sostenuti da Teheran nella regione saranno affrontate in un percorso negoziale parallelo con il coinvolgimento dei Paesi del Golfo, ha poi reso noto il presidente degli Stati Uniti. “Porteremo avanti uno sforzo parallelo con le nazioni del Golfo per affrontare le questioni non nucleari, come i missili balistici convenzionali”, ha affermato Trump. Il presidente ha tuttavia riconosciuto che l’Iran continuerà a mantenere capacità missilistiche convenzionali. “Devono averne perché anche altri le hanno. Dovrei permettere all’Arabia Saudita di avere missili e impedire all’Iran di averli?”, ha osservato.

Trump ha spiegato che ci vorranno dai 15 ai 20 anni perché l’Iran ricostruisca ciò che è stato danneggiato e distrutto durante la guerra lanciata da Israele e Stati Uniti lo scorso 28 febbraio e che ha causato “danni per oltre un trilione di dollari”, aggiungendo che se l’Iran “sta facendo le cose per bene”, autorizzerà lo sblocco del fondo di investimento da 300 milioni di dollari nell’ambito dell’accordo di cessate il fuoco tra Washington e Teheran.

Il blocco navale statunitense dello Stretto di Hormuz, ha sottolineato ancora, “ha avuto un impatto maggiore di tutti i raid aerei, durante i quali abbiamo sganciato bombe per un valore di un miliardo di dollari sull’Iran”. Trump ha aggiunto che gli Stati Uniti hanno neutralizzato l’84-85% dei missili balistici iraniani e che i rimanenti si trovano sottoterra.