Il Dipartimento di Stato USA ha imposto delle sanzioni contro tre aziende cinesi che si occupano di immagini satellitari, accusandole di avere aiutato l’Iran nell’ambito della guerra in Medio Oriente. Si tratta di The Earth Eye, MizarVision e Chang Guang Satellite Technology; tutte e tre offrono servizi al pubblico e, di base, si occupano di costruire satelliti o di utilizzarli per creare immagini dettagliate della Terra. Secondo l’amministrazione Trump, queste compagnie avrebbero fornito delle importanti informazioni satellitari al regime iraniano, per aiutarlo a colpire obiettivi americani in Medio Oriente. Le aziende sanzionate non potranno più fare affari con il governo statunitense; questo, di fatto, le escluderà dal sistema finanziario occidentale. I loro beni negli Stati Uniti, inoltre, verranno congelati.
Il comunicato del Dipartimento di Stato sulle tre aziende satellitari cinesi sanzionate
Di seguito, l’annuncio ufficiale del Dipartimento:
“Oggi, il Dipartimento di Stato sanziona quattro entità, tra cui quelle responsabili della fornitura di immagini satellitari che consentono all’Iran di condurre attacchi militari contro le forze statunitensi in Medio Oriente. La fornitura di immagini satellitari di installazioni statunitensi in Medio Oriente all’Iran rappresenta una minaccia per il personale americano e dei Paesi partner. Gli Stati Uniti continueranno ad agire per ritenere responsabili le entità con sede in Cina per il loro sostegno all’Iran e per garantire che l’Iran non possa ricostituire i suoi programmi sensibili alla proliferazione dopo l’Operazione Epic Fury. Gli attacchi contro i militari e i partner statunitensi non resteranno impuniti.
Il Dipartimento del Tesoro designa contestualmente 10 entità e individui che agevolano gli sforzi dell’esercito iraniano per procurarsi armi e materie prime utilizzate nei programmi iraniani di droni e missili balistici.
Gli Stati Uniti, come indicato nel Memorandum presidenziale n. 2 sulla sicurezza nazionale, si impegnano a contrastare le attività di approvvigionamento a sostegno dei programmi militari iraniani e non esiteranno a perseguire penalmente entità e individui non iraniani che contribuiscono o in altro modo supportano i programmi di proliferazione di Teheran, in violazione delle risoluzioni delle Nazioni Unite (ONU).
Queste azioni fanno seguito alla reintroduzione, il 27 settembre 2025, di misure restrittive e sanzioni da parte dell’ONU in risposta alla “significativa inadempienza” dell’Iran rispetto ai suoi impegni in materia nucleare. Tali misure includono, come delineato nel paragrafo operativo 8 della risoluzione 1929 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, l’obbligo per gli Stati membri dell’ONU di impedire il trasferimento all’Iran, da o attraverso i loro territori, di determinate armi convenzionali e materiale correlato, nonché di formazione tecnica, risorse o servizi finanziari, consulenza, altri servizi o assistenza relativi a tali articoli”.
Federica Checchia





