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Gloomhaven, il dungeon crawler definitivo

Preparatevi ad affrontare l’oscurità perchè Asmodee porterà in Italia il colosso creato da Isaac Childres: Gloomhaven.

Gloomhaven è un gioco di ruolo creato da Isaac Childres e prodotto da Cephalofair Games. Lanciato attraverso una campagna Kickstarter e giocabile da 1 a 4 giocatori, rappresenta ormai un faro nell’universo dei dungeon crawler. In questa avventura saremo chiamati ad impersonificare un personaggio appartenente ad un mondo fantasy. Come nei classici giochi di ruolo ogni personaggio apparterrà ad una razza ed avrà una classe, le quali gli conferiranno caratteristiche ed abilità uniche. Il mondo di gioco è rappresentato su una plancia dove, attraverso avventure, viaggi e peripezie, i giocatori potranno scoprire nuovi luoghi e nuovi scenari.

Gloomhaven map
Mappa di Gloomhaven – Photo credit: BoardGameGeek

Ma addentriamoci meglio nelle meccaniche di Gloomhaven.

Gloomhaven – I Personaggi

I personaggi presentati all’inizio tra cui scegliere saranno sei, ognuno con le proprie caratteristiche ed abilità. Saranno rappresentati sulla plancia con una specifica pedina. Ai giocatori spetterà l’onore e l’onere di dipingerli e renderli propri. Una volta scelto il proprio personaggio, verremo a conoscenza della storia e, attraverso alcune carte che lo caratterizzano, potremo deciderne le capacità. Ogni giocatore avrà un numero di carte in mano in base alla resistenza del personaggio, e dovrà utilizzarle per compiere alcune missioni. Le vite ed i punti esperienza verranno segnalate da un apposito conta punti.

Cragheart
Classe Cragheart – Photo crdit gloomhavenguides.com

Prendiamo ad esempio l’immagine qui sopra. Viene rappresentato un Savvas di classe Cragheart che sarà disponibile tra i primi personaggi giocabili. Nel cartoncino, l’illustrazione rende l’idea di come dovrebbe essere la fisionomia del personaggio e, a fianco, compaiono le istruzioni riepilogative dello svolgimento del turno. In alto a destra c’è il numero di carte che formeranno il set del Cragheart e che quindi ne definiranno anche la stamina. Finite le carte o i punti ferita, il personaggio si ritiene “esausto”. Infine, nella parte inferiore del cartoncino, compare una tabella. I numeri in bianco rappresentano il livello del personaggio, quelli in rosso i punti vita che possiede a quel livello.

Gloomhaven – Le carte

Le carte che compongono il set del personaggio, sono divise in due settori: uno ne indica le capacità di attacco, l’altro quelle di movimento. Non è sempre così però, alcuni personaggi hanno delle abilità speciali tipiche della loro razza o classe. Ogni carta, al centro, avrà un valore di iniziativa, questo deciderà chi sarà il primo a compiere la propria mossa.

Ogni giocatore, al proprio turno dovrà giocare due carte le quali determineranno le azioni del personaggio. Quando si arriverà al punto di non poter più effettuare azioni perché le carte in mano sono terminate, il personaggio sarà stanco. A quel punto al giocatore si prospetterà una scelta: riposo lungo o riposo breve. Il riposo lungo permetterà di scegliere una carta dal mazzo degli scarti, scartarla, e recuperare le altre. Inoltre sarà possibile curare 2 punti ferita (o curarsi da uno stato) e “stappare” gli oggetti usati in precedenza che non siano stati consumati. Tutto questo ovviamente farà perdere un turno al giocatore. Il riposo breve invece, permetterà al giocatore di riprendere l’azione immediatamente ma la carta scartata sarà casuale, non si potrà curare e non potrà recuperare gli oggetti spesi.

Gloomhaven cards
Carte Inox – Photo credit: autore

La particolarità di questo gioco consiste nel far vivere al giocatore la vita del proprio personaggio, permettendogli di evolverlo attraverso l’esperienza acquisita sul campo. Ognuno avrà un proprio obiettivo celato da raggiungere fin dall’inizio della storia, abilità da apprendere e migliorie da programmare. Una volta raggiunto l’obiettivo primario il personaggio andrà in “pensione” lasciando al giocatore la possibilità di sceglierne uno nuovo.

Gloomhaven – Gli Scenari

La mappa della missione da affrontare sarà presentata da un libro che identifica gli scenari con dei numeri, e ne collega l’uno all’altro in base alle decisioni prese in precedenza dal team. Capiterà cosi che alcuni scenari non saranno mai scoperti e che certi altri vengano affrontati anche diverse volte. In totale gli scenari sono circa un centinaio (non riporto il numero preciso per non fare spoiler.)

Gli scenari stessi saranno composti da tessere-mappa che sapientemente collegati tra loro daranno vita all’area di battaglia. I personaggi si muoveranno su di essa attraverso alcuni esagoni e a seconda delle proprie capacità di movimento.Nella mappa cosi scoperta oltre ai nemici, saranno molteplici le strutture con cui si potrà interagire.

Gloomhaven scenario
tessere scenario – Photo credit: autore

Ovviamente lungo il cammino si incontreranno nemici di ogni genere. Questi saranno comandati da un’intelligenza artificiale e, come i giocatori, avranno un valore di iniziativa e delle peculiarità tipiche della loro razza.

MMI InfoNerd – Impressioni finali

Gloomhaven è un gioco di “spessore” che sicuramente non può essere considerato un semplice passatempo. Per essere compreso ed apprezzato, secondo la mia opinione, ha bisogno di almeno una decina di missioni.

Se proprio bisogna trovare un difetto a questo gioco ebbene quello risiede nel suo miglior pregio: è un gioco di ruolo su plancia. Alla lunga tutto sembra già visto e già affrontato. In quel caso la fantasia e la capacità di immedesimazione del giocatore sono fondamentali.

Materiali buoni, anche se avrebbero potuto essere migliori, rendono l’esperienza di gioco piacevole ed interattiva. Semplici nel loro essere e studiati in modo da non occupare ulteriore spazio dato che tutto il gioco ha un certo “volume”.

E’ un titolo che dovreste avere nella vostra ludoteca? Su questo non c’è dubbio!

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