Musica

“God Save The Queen”: il singolo dei Sex Pistols compie 45 anni

Il 27 maggio 1977 esce il secondo singolo della band punk-rock britannica Sex Pistols God Save The Queen”. Il brano viene presentato per la prima volta durante il Giubileo d’Argento della regina Elisabetta II.

Negli anni, in molti hanno pensato che la canzone sia stata scritta appositamente per quell’evento, ma la band ha sempre negato ciò. Il cantante del gruppo, Johnny Rotten, ha descritto il singolo come un atto d’amore nei confronti del popolo britannico, perché stanchi di vederlo maltrattato. Originariamente la canzone doveva essere intitolata “No Future”, ma il manager della band li convince a cambiare e ne ritarda l’uscita, sapendo del Giubileo.

Sex Pistols “God Save The Queen”: il difficile riscontro

Il 10 giugno di quell’anno il gruppo prova a suonare il brano su una barca sul Tamigi, di fronte a Westminster. Tuttavia, in seguito ad una rissa, la barca attracca e undici persone vengono arrestate. Nonostante lo spiacevole accadimento, il singolo è al secondo posto della classifica ufficiale inglese. Non mancano, però, le polemiche: secondo alcune voci, “God Save The Queen” è stata sabotata a causa del contenuto ritenuto offensivo e provocatorio, ma avrebbe meritato la vetta della classifica.

Il brano viene bandito dalla radio della BBC e proibita ogni messa in onda di qualsiasi esecuzione. Molti negozi decidono di non vendere il singolo, provocando questioni su una presunta macchinazione politica per quel secondo posto; in realtà, in quell’occasione viene scelto un gran numero di negozi per il sondaggio dei dischi più venduti. <<No future>> (Nessun futuro), frase conclusiva della canzone, viene scelta come emblema del movimento punk-rock, affermando che non c’è un futuro per il sogno dell’Inghilterra.

La rivincita del brano

Il periodo complicato dopo l’uscita di “God Save The Queen” si conclude quando viene proclamato Singolo dell’Anno e Rolling Stone lo classifica tra le prime 200 canzoni più belle di tutti i tempi. Nel 2002 e 2003 il brano è considerato uno dei più emozionanti di sempre e uno dei singoli che ha cambiato il mondo. La NME lancia una campagna nel 2007 per far arrivare la canzone al primo posto delle classifiche inglesi, ma si ferma alla posizione numero 42.

All’epoca i Sex Pistols sono stati ostacolati e probabilmente poco compresi, ma il loro è un successo internazionale. Le prime due frasi del brano vengono utilizzate da Vasco Rossi alla fine di “Fegato, fegato spappolato”; nel 2004, invece, Enrico Ruggeri inserisce una sua versione di “God Save The Queen” nell’album “Punk prima di te”. Uno dei tanti successi senza tempo, uno dei tanti successi capiti troppo tardi.

Flavia Carrogu

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