A pochi minuti dalla fine della cerimonia dell’83esima edizione dei Golden Globes di quest’anno, la conduttrice Nikki Glaser fa un omaggio a Rob Reiner. Niente suona più amaro e dolce allo stesso tempo di un in memoriam come quello della conduttrice. Ironia e malinconia per uno dei più grandi registi di Hollywood, oltre che per uno dei più amati dai suoi colleghi.

Un’assenza che fa rumore

Era del tutto atteso che ci fosse uno spazio dedicato alla scomparsa di Rob Reiner. Ricordiamo che il regista, che ha diretto film come Stand By Me, Harry ti presento Sally e Misery non deve morire, è stato ucciso, insieme a sua moglie Michele Singer nella sua villa in California, dal suo primogenito Nick Reiner, oggi in carcere per omicidio. Sono passate solo poche settimane dall’atroce notizia che ci ha svegliati la mattina del 14 dicembre, recante le dinamiche della morte dei coniugi. La presentatrice ha indossato un berretto e ha celebrato, proprio quando il sipario della cerimonia si stava per chiudere, il grande amico e collega.

Il caso di salire a 11

Glaser indossa un cappellino da baseball degli “Spinal Tap” e, parlando della cerimonia, dice: “Questa è andata a 11”. Questo, ovviamente, è un riferimento al famoso spezzone del classico comico di Reiner del 1984, in cui gli amplificatori della band salgono a 11, nel caso in cui “abbiano bisogno di quella spinta in più per buttarsi nel baratro”. Il suo ricordo, così leggero e scanzonato fa riaffiorare alla mente quello di Reiner, un uomo altrettanto ironico, che ha fatto della sua comicità pungente e sottile un marchio filmico.

Un ricordo indelebile per il cinema che resta

I Critics Choice Awards, andati in onda il 4 gennaio, hanno scelto, al contrario dei Golden Globes, di omaggiare il regista in apertura della cerimonia di premiazione. A farlo è stata la presentatrice Chelsea Handler.

Anche in questa occasione è stato accentuato un aspetto tra i tanti, che mancano alle persone che hanno voluto bene a Reiner: la sua inscalfibile ironia. “Tutti in questa sala sanno che l’uomo più simpatico di Hollywood era Rob Reiner“, ha detto Handler al pubblico. “Chiunque abbia mai trascorso del tempo con Rob Reiner sa che dal momento in cui lo hai incontrato, ti è sembrato di essere un vecchio amico quando hai parlato con lui. Un uomo curioso e divertente con cui era piacevole anche solo passare del tempo.

Rob e Michele sono stati instancabili nel loro impegno per così tante cause importanti, tutte basate su un’idea fondamentale: la decenza, e il fatto che dovremmo prenderci cura gli uni degli altri”, ha continuato Handler. “Penso che possiamo essere tutti d’accordo sul fatto che ne abbiamo decisamente bisogno di più. Quindi usiamo questa sera come promemoria di quella decenza e di tutto ciò che Rob e Michele hanno rappresentato e per cui hanno lottato così duramente”. Il ricordo indelebile di questo regista e della sua amata moglie resta nel mondo del cinema e continuerà a far rumore attraverso gli aneddotti di chi l’ha conosciuto, ma ancora meglio, attraverso il prezioso cinema che ci ha consegnato.