Anche gli amanti dell’allenamento vedono i risultati del binomio “Golf e Coronavirus”.
Non solo nei grandi tornei rinviati ma anche nella quotidianità del golfista
Mancano i soliti rituali prima di una partita con amici o di un giro di allenamento in solitaria. Per i più scientifici, è difficile star lontani da quel campo pratica.
Ebbene, in questo periodo di quarantena, è necessario comunque allenarsi e praticare.
Come fare per non perdere il feeling ma soprattutto per affrontare il futuro rientro sui campi?
La forma fisica
Innanzitutto è fondamentale non perdere l’allenamento fisico: un buon tappetino da pilates (anche quello del salotto va benissimo) e via con gli esercizi. Importanti sono la stabilità, l’esplosività e la rotazione. La prima si può allenare facilmente con delle comuni Plank a terra o delle isometrie (tenere una posizione contratta) per potenziare il “core”. Le componenti restanti richiedono più ingegno ma l’ausilio di qualche elastico può servire, specialmente per gli esercizi di rotazione.

Photo Credits: Pinterest/Carsen Casica
Lo swing
Senza dubbio la parte più difficile è tenere allenato lo swing.
Per i più fortunati che hanno un giardino, un cortile o una terrazza è molto semplice. Una tovaglia piegata su se stessa diventerà il battitore, un vecchio tappeto, una rete, una tenda che non usate più: loro sono il vostro target. Con attenzione potrete praticare quasi tutti i colpi. Senza dubbio non vedrete come vola la palla ma almeno avrete sempre il feeling del tocco.
Per quelli invece che non hanno a disposizione lo spazio per swingare, armatevi di palline di spugna (le trovate comodamente online) e provate a fare degli approcci dal salotto alla cucina.
L’obiettivo (involontario sia chiaro) può essere il vaso della suocera. Proprio quel vaso che non vi è mai piaciuto, ora avrà la sua “raison d’être”.
Comunque sia, l’importante è non perdere mai il feeling con il bastone; prendetelo per fare e rifare un buon grip, fate qualche waggle (movimento oscillatorio dei polsi). Non perdete mai la confidenza con lo stacco del bastone.
Il putter
Qui ovviamente ci possiamo sbizzarrire. Palla, putter e… qualsiasi cosa. Su un tappeto di casa giocate a colpire il tee, imbucare in un bicchiere, qualunque cosa va bene! Purché si continui a praticare la parte più importante del golf: il gioco corto.
E’ sullo short game che al rientro sui veri percorsi sarete i migliori. Aprite la mente alla fantasia e puttate.
Non serve praticare ed inventarsi ogni sorta di giochino per un solo giorno. Fatelo e rifatelo. Quello che ora troverete stupido e ripetitivo sarà fondamentale alla fine della quarantena. Mai demordere ed il focus sempre acceso sull’obbiettivo, ossia tornare in campo più forti di prima… battendo insieme il Coronavirus grazie (anche) al golf
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