Cosa c’è di più bello, per un golfista, di trovarsi sul tee della 1 in una radiosa giornata di sole, a contatto con la natura? Probabilmente nulla. In Italia abbiamo la fortuna, per quasi tutto l’anno, di giocare col bel tempo. Purtroppo però, il sole non ha solo effetti benefici sul nostro organismo e tanti golfisti professionisti hanno sperimentato sulla loro pelle la correlazione tra Golf e melanoma.

Cos’è il melanoma

Il melanoma è un tumore maligno che colpisce i melanociti (cellule che producono la melanina, responsabile del colorito della pelle). Ogni anno, nel mondo, vengono diagnosticati circa 160mila casi. E’ il più aggressivo dei tumori della pelle, (il melanoma è la causa del 75% dei decessi per tumore cutaneo).

I volti noti del golf affetti da melanoma

Il 9 settembre scorso, a Justin Thomas è stato asportato un melanoma alla gamba sinistra. E’ stato lo stesso campione americano a dichiararlo sul suo profilo Instagram, invitando tutti, golfisti e non, ad un’accurata prevenzione. Chi ha fatto della prevenzione dei tumori della pelle una vera e propria missione è Joel Dahmen, attualmente numero 70 al mondo. Dopo essere stato colpito da un cancro a un testicolo nel 2011, è diventato ambasciatore ufficiale del PGA TOUR per la prevenzione dei rischi collegati all’esposizione solare. Non di melanoma, ma di un altro tumore della pelle è stato operato, per ben tre volte, il Capitano del Team Europa della prossima Ryder Cup, Padraig Harrington. Operati di tumore della pelle, anche Jimmy Walker, Adam Scott, Brian Davis e Rory Sabbatini.

Golf melanoma
La ferita chirurgica di Justin Thomas, dopo l’asportazione di un melanoma. Photo Credit: pgatour.com

Le cause sono riconducibili proprio al sole

Il sole svolge funzioni importantissime per la salute (ad esempio, è fondamentale per l’apporto di vitamina D che permette l’assorbimento del calcio nelle ossa). A livello cutaneo, però, il discorso cambia. Una lunga esposizione protratta nel tempo porta a diversi effetti nocivi. A breve termine, i raggi UVB hanno effetti indesiderati visibili da subito (eritemi, bruciature). I raggi UVA, invece, sono più subdoli, penetrano in profondità e causano danni, anche gravi, nel lungo termine. Si sa che il sole invecchia la pelle (non ce ne vogliano i golfisti professionisti, ma alcuni di loro dimostrano un’età maggiore di quella effettiva). A dimostrazione della pericolosità dei raggi solari, l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC), classifica il sole tra i fattori cancerogeni sicuri per l’uomo.

Come limitare i danni causati dal sole tra i golfisti

Trascorrendo ore ed ore sul campo da golf, il rischio di subire gli effetti negativi è davvero considerevole. Sicuramente, così come al mare, andrebbero evitati gli orari più caldi (disidratazione, insolazione e cali di pressione sono molto frequenti). Indossare il cappellino garantisce la protezione per capo, viso e collo ma l’abbigliamento, di per sé, non è sufficiente a schermare i raggi ultravioletti, quindi è consigliabile usare una crema solare con un fattore protettivo di almeno 50.

Quando un’immagine vale più di mille parole…Davvero emblematica la differenza di pigmentazione di Stewart Cink. Ecco gli effetti di una zona coperta ed una non sufficientemente protetta. Photo Credit: twitter.com

Godiamoci il golf e le belle giornate, ma con le giuste precauzioni

Ora che il golf è ripartito in tutta Italia, quasi in concomitanza con l’arrivo della stagione estiva, facciamo tesoro di tutte le raccomandazioni atte a prevenire gli effetti nocivi dei raggi solari. Solo in Italia, nel 2019, si sono registrati oltre 12 mila casi di melanoma. Se scoperto in stadi avanzati, il rischio di mortalità è elevatissimo. Vogliamoci bene, facciamo che nelle nostre sacche, il quindicesimo bastone, sia la crema solare.

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