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Gotham Knights, recensione: Anteprima PlayStation 5

Il cavaliere oscuro è morto, lunga vita ai cavalieri. Sviluppato da WB Games Montréal e pubblicato da Warner Bros. Interactive Entratainment, Gotham Knights è un Action RPG con elementi stealth, ambientato in una Gotham priva del crociato incappucciato. Ormai prossimi all’uscita per PlayStation 5, Xbox Series X/S e Microsoft Windows, anticipata al 21/10/22, siamo riusciti a provarlo in anteprima per voi. Ecco la recensione.

Gotham Knights, recensione
Gotham è dolore per il cuore, ma anche stupore per gli occhi

Eredità

Gotham Knights nasce da una domanda con la quale la serie Arkham, scollegata e sviluppata principalmente da Rocksteady Studios, ci aveva lasciato: cosa succederà ora che Batman non c’è più? I fan DC Comics come me non hanno mai avuto dubbi in merito. Batman non è solo Bruce Wayne e non può morire con lui. Batman è un ideale che ha combattuto e si è sacrificato per Gotham, e nel mentre ha condiviso il peso della missione con grandi alleati. Con una famiglia. Una famiglia della quale cresce privo, ma che ha saputo crearsi nel corso degli anni, giurando di evitare ad altri il suo stesso dolore.
I protagonisti del gioco sono i quattro allievi dell’uomo pipistrello. Quattro ragazzi adottati (alcuni letteralmente), protetti e addestrati alla lotta al crimine dal più grande detective del mondo. Dick, Barbara, Jason e Tim sono i quattro giovani eroi che potremo interpretare per soccorrere Gotham dai pericoli imminenti e ognuno di loro ha caratteristiche distintive e stili di combattimento personali. Non dimenticatevi di Alfred, collante spirituale del gruppo.

Gotham Knights, recensione: il destino di un cavaliere

Come appena detto, ogni personaggio giocabile ha il suo stile di combattimento, ma non è tutto qui. Ogni cavaliere ha tratti distintivi e abilità uniche che cambieranno radicalmente come potremmo vivere l’avventura e l’approccio ai vari problemi differenti che affronteremo durante i pattugliamenti.

Gotham Knights, recensione
Dick Grayson, Nightwing

Dick è l’eroe Nightwing, primo Robin e “figliol prodigo” del cavaliere oscuro. Figlio di trapezisti e con un passato da giovanissimo circense lui stesso, Nightwing ha uno stile di combattimento acrobatico, ma molto diretto. Le sue abilità si basano principalmente su salti con effetti particolari, bonus da schivate e piroette di vario genere, che gli altri cavalieri non possono eseguire. Un personaggio equilibrato.

Gotham Knights, recensione
Barbara Gordon, Batgirl

Barbara Gordon è la figlia del commissario Gordon e, alle spalle del genitore, vive la doppia vita dell’eroina Batgirl. Con lei potremmo utilizzare una diversa interpretazione di personaggio equilibrato, maggiormente concentrata sulla rapida eliminazione di bersagli singoli. Utilizzando Batgirl dovremo evitare di disperdere danni colpendo più obiettivi alla volta. Batgirl per lungo tempo non ha potuto partecipare attivamente alla lotta al crimine, in seguito ad un tentativo di omicidio da parte del Joker che le ha paralizzato le gambe, fortunatamente solo momentaneamente. Sempre stata il supporto informatico della Bat-Famiglia, ora che Barbara è tornata in azione avrà la possibilità di hackerare porte, dispositivi e gli stessi kit medici, con cui ottenere effetti aumentati e bonus aggiuntivi.

Gotham Knights, recensione
Jason Todd, Cappuccio Rosso

Il passato di Jason è un capitolo molto doloroso nella storia del crociato incappucciato. Secondo Robin, erede del pesante mantello di Dick, Jason era un teppista di strada, raccolto dallo stesso Batman quando Jason tentò di rubargli le gomme dell’auto. Sempre irruento e incurante, Jason perse la vita per mano del Joker, venendo poi resuscitato anni dopo attraverso lo stesso processo al quale si sottopone Ra’s al Ghul per guidare in eterno la Lega degli Assassini. Come sappiamo da altre opere, il processo di morte e resurrezione attraverso le pozze di Lazzaro è traumatico e Jason ne è uscito ancora più violento e spietato, con grande disappunto da parte del suo mentore in nero. Cappuccio Rosso è il personaggio giusto per chi preferisce un approccio “alla carica”, basando i combattimenti su tecniche speciali con le pistole e prese stritolanti.

Gotham Knights, recensione
Tim Drake, Robin

Tim è Robin. Il più giovane della squadra, Tim è analitico e metodico. Ipoteticamente un detective migliore dello stesso Batman, e Bruce lo ha sempre saputo. Tim è riuscito a farsi accettare da Bruce, al tempo ancora sofferente per la perdita di Jason, mettendo insieme indizi e scoprendo la vera identità del cavaliere oscuro tutto da solo e in giovanissima età. Tim è un combattente agile e scattante, ma la gracile fisicità gli impone l’utilizzo di dispositivi di ogni genere e fenomenali tecniche con il bastone Bo. Robin è la scelta perfetta per i giocatori che preferiscono un approccio furtivo e KO istantanei da un punto di appoggio.

Gotham City è maledetta e bellissima

Non è un caso che la città sia la prima parola del titolo sulla copertina del gioco. La prima parola di ogni discorso intrapreso su questo prodotto. La città non è lo sfondo del gioco, ma il protagonista principale. Gotham City, anche in questo titolo, è uno stupendo esemplare di Art Deco, Art Nouveau e architettura gotica. Dai grattacieli più alti, alle fogne più immonde Gotham City è viva, autodistruttiva, pericolosamente brulicante e virulenta, ma noi siamo gli anticorpi di tutto questo male. Una risposta uguale e contraria che si nasconde nelle stesse ombre che celano i nemici della città; non tutti però…

Gotham Knights, recensione
Non sono scazzottate, ma anche analisi dell’ambiente circostante e indagini

Gotham City è culla dei più disparati atti criminali: rapine, rapimenti, omicidi, sequestri, atti terroristici e, sfortunatamente per i cittadini di Gotham, molto altro (per non parlare dei terribili super criminali). Come difensori della città dovremo prendere dimestichezza con ogni tipo di crimine, ogni “mini gioco” diverso. Non potremo salvare ostaggi legati a dell’esplosivo nello stesso modo in cui fermiamo l’assalto ad un portavalori, dovremo essere pronti a tutto. Questo contribuisce in maniera salutare alla longevità del gioco, non rendendo mai piatte le ronde notturne sempre utili per accumulare punti esperienza e materiali da crafting per costumi e armamenti.

Gotham Knights, recensione: il nostro arsenale

Per la nostra lotta contro il crimine avremo diversi tipi di strumenti a nostra disposizione.
Le Tute sono il nostro equipaggiamento difensivo: contribuiscono alla statistica Difesa e a quella Salute. Inoltre, tute diverse possono avere Corazza e Resistenza elementale diverse, rendendo utile il cambiare tuta tra i diversi crimini, ricorrendo all’utilizzo della più vantaggiosa per la missione che si intende intraprendere. Non è sciocco proteggersi dal freddo quando Mr. Freeze ti vuole ibernare.
Che siano Tonfa o Bastoni Escrima, le armi da Mischia potenziano l’attributo Danni e possono avere diverse capacità, come infliggere condizioni di stato con Effetti elementali o aumentare probabilità e danno Critico.

Gotham Knights, recensione
Valutate bene che equipaggiamenti portare in ogni missione. Bisogna essere pronti a tutto.

Concludono l’arsenale le armi a Distanza, che permettono di colpire i nemici da lontano e, a volte, possono essere usate per sfruttare abilità particolari. Le Sfere Appiccicose di Robin sono divertentissime per creare trappole, mentre Cappuccio Rosso basa la maggior parte del suo play style proprio sull’utilizzo di colpi di arma da fuoco.
Parlando della città abbiamo detto che durante le ronde notturne si possono ottenere i materiali da crafting per nuovi e potenti equipaggiamenti, ma anche preziosi modchip per potenziare gli strumenti dotati degli appositi scomparti. I modchip possono anche essere fusi insieme quattro alla volta, per ottenerne di ancora più rari e potenti, capaci di aumentare le statistiche degli equipaggiamenti modificabili in maniera significativa.

Lavoro di squadra

Parliamo del multiplayer. In Gotham Knights è possibile ospitare un altro giocatore una partita multigiocatore. Le statistiche del visitatore verranno calibrate sull’avanzamento della storia da parte dell’ospitante (Host), permettendo una fruizione equilibrata delle missioni. Tuttavia, al giocatore “calibrato” non verranno sbloccate nuove abilità in caso di adattamento in positivo, quindi le vicissitudini potranno comunque risultare impegnative se il divario tra i giocatori è ampio. La vera critica va fatta al sistema di comunicazione: non c’è interazione utile al gioco tra i giocatori, se non tramite comunicazione vocale. Se un giocatore seleziona una missione, questa non sarà evidenziata in nessuna maniera. Oltretutto, in completa balia dell’host, se questo entrerà in una istanza di missione fuori dalla mappa cittadina, l’ospitato verrà trascinato senza preavviso a fianco al giocatore principale. Piccole pecche che spero aggiornino presto.

Tra le altre cose, hanno da poco comunicato l’arrivo della modalità a quattro giocatori, ma non c’è ancora stato possibile poterla provare essendo il gioco ancora solo in anteprima.

Gotham Knights, recensione: “Batman” a modo tuo

C’è poco da dire. Gotham Knights è stata una avventura incredibile. All’inizio ero molto preoccupato dai primi video gameplay, ma fortunatamente posso dire che questi si concentravano sul punto sbagliato. O meno entusiasmante, se vogliamo. Gotham Knights non è uno skirmish eterno dove di missione in missione falciamo eserciti di banditi/poliziotti, ma una vera e propria avventura, con una storia incredibile. A conti fatti, uno dei migliori prodotti di questo 2022 per grafica, scenografia, fisicità, sceneggiatura e ambientazione.  Anche i piccoli dettagli fanno grandi differenze, come l’essere spettatore del dialogo tra altri giocatori e gli npc nelle partire multiplayer, come i battibecchi tra Jason e Dick, come le mail di lore da parte di altri famosi personaggi che arricchiscono sensibilmente il world building.
Un gioco con una sua identità, ma rispettoso dell’amore per il mondo dell’uomo pipistrello e, soprattutto, del lavoro fatto da Rocksteady, riproponendo uno stile simile a quello dei titoli passati a tutti i giocatori storici, ma anche formule più in linea con un mercato più critico e l’esigenza multiplayer degli ultimi anni.

Gotham Knights non ha un percorso lineare, come potevano esserlo i titoli Arkham, anche solo per il semplice fatto che Batman non c’è. Non è stato facile ignorare il grande assente, ma fidatevi: dimenticatevi di Batman. Siete voi ora, con i vostri punti deboli e i vostri punti di forza, a dover difendere la città e i suoi abitanti, a modo vostro, dando priorità a quello che ritenete più importante. Bruce aveva capito la forza dei cavalieri: ognuno di loro era migliori di lui in qualche modo. Il cuore di Dick, la compassione di Barbara, la risolutezza di Jason e l’intelletto di Tim. E qui arriva il messaggio importante. Sii il Batman come vuoi, ma è con la tua squadra che sarai sicuramente un eroe.

Gotham Knights è disponibile dal 21/10/22

Gotham Knights, recensione / Testato su PlayStation 5

+ Gameplay variegato e con una ottima fisicità negli scontri
+ Scenografia e sceneggiatura ottimi
+ World building profondo che apre le porte a DLC e capitoli successivi
+ Multiplayer divertente, con potenziale assoluto

– Mancano interazioni significative non-vocali al multiplayer
– Sì poteva fare qualcosa di più per la, già buona, personalizzazione

VOTO: 9

Pierfederico Sbardella
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Pierfederico Sbardella

Classe 1987. Appassionato di tutto il mondo ludico, dal videogaming al gioco da tavolo, passando dai giochi di carte collezionabili.
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