Basta un attimo nella classe regina per passare dal paradiso del primo posto, conquistato il giorno prima dopo una lunga rincorsa culminata dalla vittoria nella Sprint Race, all’inferno del secondo slot della classifica Mondiale, arrivato dopo una caduta goffa mentre si era saldamente al comando della contesa. Jorge Martin starà certamente maledicendo l’asfalto di Mandalika e il suo (grave) errore che gli è costato immediatamente la testa della graduatoria del Motomondiale 2023. Ne ha approfittato subito, da squalo navigato e soprattutto da campione del mondo ferito e sotto pressione, Francesco Bagnaia che ha combattuto come un leone con l’ottima Aprilia di Maverick Vinales (secondo dopo una gara stratosferica) conquistando una vittoria pesante come un macigno nell’economia del torneo iridato dedicato ai centauri. L’azzurro partiva, è bene ricordarlo, dal tredicesimo posto dopo un sabato fortemente negativo. Un grande weekend, quindi, per il team ufficiale di Ducati che nella due giorni appena archiviata del GP Indonesia di MotoGP ha vinto il titolo Costruttori e posto nuovamente il suo alfiere al comando delle operazioni. Il distacco con l’iberico, ammaccato nell’orgoglio più che nel fisico, è adesso di diciotto punti. Bottino da amministrare con cautela, perché il pilota di Pramac Racing tenterà nuovamente l’assalto alla vetta. Terzo, finalmente sul podio, un Fabio Quartararo di Yamaha che ha rivaleggiato con la moto di Noale per la posizione d’argento, uscendone sconfitto ma confortato dai piccoli passi in avanti del suo bolide.

GP Indonesia, MotoGP: Martin maledice Mandalika, Bagnaia torna in testa al Mondiale 2023!

(Credit foto – Getty Images)

Una menzione di merito deve essere concessa, chiaramente, alla grande prova sfoderata sulla pista indonesiana da Fabio Di Giannantonio: in sella alla Gresini Racing che lascerà a fine anno in favore di Marc Marquez, il centauro romano ha conquistato un grande quarto posto compiendo una scalata davvero straordinaria. Quinto Marco Bezzecchi su Mooney VR46 Racing Team, mentre il compagno di squadra Luca Marini (poleman) è caduto dopo un contatto con la KTM di Brad Binder. Un grande peccato per tutto il motociclismo italiano che potrà consolarsi, comunque, con il ritorno in vetta di Pecco.

1Bagnaia F.Ducati factory0:00.000
2Vinales M.Aprilia factory+0’00”000
3Quartararo F.Yamaha factory+0’00”000
4Di Giannantonio F.Gresini Racing Ducati+0’00”000
5Bezzecchi M.Mooney VR46 Ducati+0’00”000
6Binder B.Red Bull KTM Factory+0’00”000
7Miller J.Red Bull KTM Factory+0’00”000
8Bastianini E.Ducati factory+0’00”000
9Rins A.LCR Honda+0’00”000
10Espargaro A.Aprilia factory+0’00”000
11Nakagami T.LCR Honda+0’00”000
12Oliveira M.Aprilia WithU RNF+0’00”000
13Fernandez R.Aprilia WithU RNF+0’00”000
14Morbidelli F.Yamaha factory+4 giri
Mir J.Repsol Honda+rit. al giro 11
Marini L.Mooney VR46 Ducati+rit. al giro 4
Zarco J.Prima Pramac Ducati+rit. al giro 14
Espargaro P.Gas Gas KTM+rit. al giro 1
Marquez M.Repsol Honda+rit. al giro 7
Martin J.Prima Pramac Ducati+rit. al giro 12
Fernandez A.Gas Gas KTM+rit. al giro 11

ANDREA MARI

(Credit foto – Getty Images)

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