Non è sicuramente un bel periodo sotto il Vesuvio: il Milan si è rivelato infausto per i partenopei: costringendo prima la banda di Ancelotti al pareggio in campionato, poi eliminando gli azzurri dalla Coppa Italia, un trofeo importante, che soprattutto dopo l’eliminazione della Juventus ( vincitrice delle ultime quattro edizioni) poteva essere alla portata della formazione campana. Con lo scudetto lontano 11 punti, rimane solo l’Europa (da sempre remunerativa, tuttavia, per Ancelotti) l’ultimo obiettivo per Insigne e compagni.
Il calciomercato, inoltre, non ha entusiasmato i tifosi napoletani: nonostante Aurelio De Laurentiis abbia resistito agli attacchi delle grandi formazioni europee per Allan e Koulibaly, non sono arrivati rinforzi per Carlo Ancelotti (come era stato annunciato dallo stesso allenatore). Al contrario la rosa è stata accorciata, con la partenza di Rog (destinazione Siviglia).

La Sampdoria non è tuttavia un avversario facile: la squadra di Giampaolo è in salute e vuole fortemente l’Europa. Gli arrivi di Gabbiadini e Sau hanno rinforzato ulteriormente una rosa già molta competitiva trascinata da uno straordinario Fabio Quagliarella. Il 36 enne di Castellammare di Stabia insegue il primato per reti consecutivamente segnate in Serie A, dopo aver raggiunto Batistuta. Capocannoniere del nostro campionato davanti a Ronaldo, è appena stato convocato per uno stage in Nazionale: un giusto riconoscimento da parte di Roberto Mancini per un campione straordinario.

(PHOTO CREDITS: Gazzetta)
Quagliarella, a caccia di ulteriori record in questa giornata)
STATISTICHE: Napoli imbattuto nelle ultime 10 partite al San Paolo contro i blucerchiati. All’andata, tuttavia, netto 3-0 in favore della Sampdoria con la doppietta di Defrel e il bellissimo gol di tacco del solito Quagliarella, pronto ad essere accolto con una standing ovation dal San Paolo. Assenze importanti a centrocampo: squalficato da una parte Fabian Ruiz, dall’altra Praet.
FORMAZIONI : NAPOLI(4-4-2): Meret, Hysaj, Maksimovic, Koulibaly, Mario Rui, Callejon, Allan, Hamsik, Zielinski, Insigne, Milik All C.Ancelotti
SAMPDORIA (4-3-1-2): Audero, Bereszynski, Andersen, Colley, Murru, Jankto, Ekdal, Linetty, Ramirez, Defrel, Quagliarella All M.Giampaolo
CRONACA: Grande e calorosa accoglienza, come previsto, da parte del San Paolo per il grande ex di turno Fabio Quagliarella, a caccia del 12esimo gol consecutivo in Serie A per superare Gabriel Omar Batistuta. Inizio ritmato con il Napoli a proporre gioco e la Samp a difendersi ordinatamente e a chiudere tutti gli spazi. Primo squillo al 9′, quando dopo una bella combinazione tra Rui e Zielinski, Callejon si libera, tentando un mancino di poco alto sopra la traversa. Un minuto dopo Audero respinge con fatica un pericoloso tiro di Zielinski, per poi ripetersi con un intervento non perfetto, ma comunque efficace sul tiro cross di Insigne. Napoli sempre più vivace e pericoloso nel corso dei minuti, con una Sampdoria rifugiata nella propria metà campo. Al 17′ primo pericolo costruito anche dalla formazione di Giampaolo, Defrel trova magnificamente Ramirez a centro area, lo stacco del centrocampista uruguaiano finisce, tuttavia, ampiamente alto sopra la porta del giovane Meret. Tra il 25′ e il 26′ micidiale uno-due del Napoli: prima Callejon scende sulla destra e serve perfettamente Milik a centro area (dodicesimo gol per il centravanti), il polacco fredda in tap-in un incolpevole Audero, poi Insigne servito al limite dell’area batte il portiere blucerchiato per la seconda volta in due minuti con una fantastica girata improvvisa, trovando un gol bellissimo. Poco dopo grande reazione della Samp; Murru trova in area con un perfetto cross Quagliarella, che, tuttavia, spedisce il pallone alto tentando la conclusione al volo. Prima dello scadere del primo tempo ancora pericoloso Quagliarella e successivamente Zielinski, ma il tentativo del centrocampista polacco, in grande spolvero in questo primo tempo, finisce di molto alto. Tra il 39′ e il 40′ i partenopei sfiorano il tris, prima con Rui che costringe Audero ad un grande intervento con un siluro dalla distanza, poi lo trovano ancora con Milik, ma il gol viene annullato per precedente fuorigioco di Maksimovic. Finisce così il primo tempo sul 2-0: spettacolare uno-due del Napoli in soli 68 secondi con i gol di Milik e Insigne, partita che resta aperta con una Sampdoria sempre molto pericolosa.

Milik e Insigne: i due marcatori del primo tempo,lo scugnizzo in particolare non trovava il gol dallo scorso 2 novembre
Riparte il secondo tempo, dopo soli 10 minuti Giampaolo effettua il solito cambio sualla trequarti: fuori Ramirez, dentro Saponara. Il primo pericolo è però ancora del Napoli con Insigne, che non impensierisce Audero con una conclusione centrale. Sampdoria più viva dopo l’ora di gioco, prima con Jankto, poi con il neo-entrato ed ex Manolo Gabbiadini, in gol la scorsa settimana contro l’Udinese. Poco dopo, grande azione personale di Koulibaly, ma il senegalese manca di poco l’appuntamento con il gol, non arrivando sul bel cross di Callejon. Partita divertente e con continui capovolgimenti di fronte, ai pericoli partenopei, risponde la Samp vicina al gol con una bella conclusione di Bereszynski. Al 76′ vicinissimo al record Quagliarella, che da pochi passi viene anticipato dalla perfetta uscita di Meret. Intanto dopo gli ingressi di Diawara da una parte e di Ronaldo Vieira dall’ altra, Ancelotti concede la standing ovation a Insigne, inserendo Verdi. Al 86′ Koulibaly si scopre centravanti e per poco non batte Audero con una bellissima conclusione, l’ ex portiere del Venezia risponde presente. Nel finale, dopo un controllo var viene segnalato un calcio di rigore per il Napoli, correggendo l’iniziale decisione arbitrale sul tocco di mano di Andersen. Il neo-entrato Verdi freddamente trova il gol del 3-0 e sigla la sua seconda rete dall’arrivo al Napoli.
Finisce così il match: un grandissimo Napoli batte la Sampdoria, rifacendosi dopo l’eliminazione in Coppa Italia. Azzurri determinati al successo dal primo all’ultimo minuto, nonostante la Sampdoria sia stata sempre nel vivo dell’incontro. Si interrompe sul più bello il record di Quagliarella, non riesce a superare Batistuta, che rimane comunque eguagliato.





