Stando a una valutazione economica del gruppo Armani, grazie ad Armani Beauty e Eyewear il marchio potrebbe arrivare ad un guadagno di 4,2 miliardi. Come spiegato da Reuters, infatti, questo potrebbe ribaltare il risultato che aveva visto la maison scendere del 5% nei guadagni del 2024.
Armani Beauty potrebbe far arrivare il gruppo a 4,2 miliardi

Stando ai documenti depositati dallo stilista, il guadagno di 2,3 miliardi quasi raddoppierebbe. Nel calcolo sono incluse anche le vendite di prodotti di bellezza e occhiali, oltre ai prodotti in licenza dal 1988 rispettivamente da L’Oréal e EssilorLuxottica. Senza dimenticare che entrambe le società, insieme a LVMH, sono state menzionate nel testamento dello stilista aperto una settimana fa. Rientrano infatti tra i potenziali acquirenti dell’azienda. Il tutto in un piano che vedrebbe uno dei tre rilevare entro 18 mesi una quota pari al 15% della società per poi passare, in una finestra temporale compresa tra tre e cinque anni, a una partecipazione non superiore al 54,9% e non inferiore al 30 per cento (come specificato sul testamento di Giorgio Armani).
Sempre secondo Reuters, poco più di un decimo della cifra complessiva va al Gruppo Armani come royalty. È una delle innovazioni portate da Re Giorgio: il contributo dei prodotti in licenza potrebbe essere fondamentale per poter determinare il valore del player, in vista di una possibile transazione. Per quanto riguarda la marginalità, sappiamo che l’utile operativo della società dipende in gran parte dalla divisione moda. E si è ridotto al 3% del fatturato perché “i settori della bellezza e dell’occhialeria sono potenzialmente più redditizi” (fonte: PamBianco Beauty News). Giorgio Armani conosceva bene queste dinamiche: per questo ha dichiarato nel suo testamento per qualsiasi vendita avranno priorità le realtà con cui la sua azienda “ha già una partnership consolidata”.
Marianna Soru





