Attualità

Green Pass, arriva l’obbligo nelle aziende private

Giovedì il Consiglio dei Ministri deciderà come procedere sull’obbligo di Green Pass e se introdurre sanzioni. Tra i dubbi di Salvini arriva il sì di Giorgetti.

L’obbligo di certificazione verde

L’obbligo sarà esteso a tutti i lavoratori del pubblico, delle società partecipate dello Stato, nei tribunali e organi costituzionali. In settimana l’obbligo potrebbe riguardare anche i lavoratori privati. Giovedì è previsto un Consiglio dei ministri, presieduto da premier Draghi, forse preceduto da una cabina di regia. La decisione sembra già presa e l’estensione si farà in uno o al massimo due step, uno per il pubblico e uno per il privato. Verranno introdotte delle severe sanzioni, sia pecuniarie che amministrative, per chi non è in possesso di Green Pass. L’obbligo dovrebbe partire da metà ottobre, per dare tempo a chi non è ancora vaccinato.

La linea del Governo

Giancarlo Giorgetti, capo della delegazione della Lega, apre la strada alle decisioni del governo. “Estendere il Green Pass senza discriminare nessuno“, quindi applicandolo sia nel pubblico che nel privato. Per Giorgetti l’ipotesi dell’obbligo è come una “certezza” da dare alle imprese per evitare nuove chiusure. Le sue dichiarazioni vanno contro la prudenza di Salvini, che sostiene di “non sapere nulla”.

La linea seguita dal Governo sembra essere largamente condivisa. Giovedì il Cdm discute anche della possibilità di istituire un fondo indennizzi per chi è danneggiato dai vaccini. Il fondo, voluto dalla Lega, potrà essere istituito solo dopo un colloquio tra Draghi e Salvini (per ora non previsto) e dopo la discussione in cabina di regia.

L’estensione ai privati

Il sottosegretario Roberto Garofoli e i ministri competenti dovranno concludere il lavoro tecnico a Palazzo Chigi e poi prendere decisioni. L’estensione della certificazione verde ai privati arriverà dopo la consultazione con il ministro del lavoro, Andrea Orlando, in contatto con imprese e sindacati. Probabilmente questa settimana o la prossima si procederà con l’obbligo per tutti i privati, senza distinzioni. In precedenza si era pensato di estendere l’obbligo a servizi come ristoranti e trasporti, in cui i clienti possono accedere solo con Green Pass. Per ora non si parla di tamponi gratis per i non vaccinati.

Nel pubblico

L’obbligo tocca più di 1,2 milioni di dipendenti, contando sia gli enti pubblici che le società partecipate come le Poste. Gli organi costituzionali dovrebbero avere più autonomia, grazie ad una norma specifica. Per i tribunali dovrebbero essere disciplinati specifici aspetti. Non si tratta comunque di obbligo vaccinale, perché l’accesso agli sportelli pubblici è garantito anche senza la certificazione. Per quanto riguarda le sanzioni, la parola d’ordine è severità. Multe dai 400 ai 1000 euro e la sospensione della prestazione lavorativa e dello stipendio dopo 5 giorni di lavoro senza Green Pass. Si segue dunque il modello della scuola.

Altre proposte e obbligo vaccinale

Le Regioni e Fedriga, presidente dalla Conferenza, chiedono di eliminare i limiti di capienza per i luoghi a cui si accede solo con Green Pass, quindi teatri, cinema e spettacoli dal vivo. La proposta era già stata avanzata da Franceschini, ministro della cultura. La Lega con Giorgetti spinge per tamponi gratuiti a specifiche categorie, come i minori e nega divisioni interne. I malumori tra leghisti potrebbero emergere in Senato, dove si vota un dl sul, Pass e alla Camera, dove si discuto il dl su trasporti e scuola.

L’ipotesi dell’obbligo vaccinale rimane aperta e per Giorgetti è “l’ultima istanza da valutare molto bene”. L’obbligo potrebbe essere introdotto al non raggiungimento del 90% dei vaccinati in un mese.

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