Israele ha annunciato che Greta Thunberg è stata rilasciata dopo il sequestro. Questa mattina ha infatti preso un volo per la Francia dopo il sequestro suo e degli altri attivisti, in acque internazionali, sulla nave Madleen. La loro colpa? Aver cercato di portare aiuti umanitari alla popolazione di Gaza, colpita dal genocidio israeliano.

Greta Thunberg rilasciata da Israele, è arrivata a Parigi

La nave umanitaria Madleen, organizzata dalla Freedom Flotilla, si stava dirigendo verso Gaza. Israele l’ha invece abbordata in acque internazionali per poi dirottarla verso il porto di Ashdod. Al momento del fermo c’erano 12 attivisti a bordo, tra cui Thunberg e l’europarlamentare francese Rima Hassan. In sua “difesa”, il ministro della Difesa Katz ha risposto che “Mostreremo all’antisemita Greta e ai suoi amici un video con le atrocità compiute da Hamas il 7 ottobre”. 

Dopo il mandato di espulsione Greta è giunta all’aeroporto di Tel Aviv per tornare a Parigi. Il ministro degli esteri israeliano scrive su X che “Greta Thunberg sta lasciando Israele su un volo per la Francia”. Gli attivisti arrestati erano 11, ma solo quattro hanno volato a Parigi. Altri 8 hanno invece “rifiutato di firmare i documenti con cui accettavano di lasciare il Paese” e sono stati arrestati (lo riporta Times of Israel). Tra questi anche l’eurodeputata franco-palestinese Rima Hassan. Sempre ministero degli Esteri israeliano su X afferma che “Coloro che si rifiutano di firmare i documenti di espulsione e di lasciare Israele saranno portati davanti all’autorità giudiziaria, in base alla legge israeliana, per autorizzare la loro deportazione”. Intanto, dei 6 francesi che erano a bordo della Madleen solo due sono partiti. Stando alle fonti diplomatiche francesi citate dall’Afp, sono un giornalista di Al Jazeera, Omar Faiad, e il medico Baptiste André.

Marianna Soru

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