Le “Rondinelle” cambiano nuovamente la guida tecnica. Ed è un ritorno al passato: il tecnico che ha riportato i lombardi in Serie A torna sulla panchina lasciata poco tempo fa. Per la gioia di moltissimi tifosi.

Massimo Cellino ascolta il popolo bresciano e guarda, spaventato, l’attuale classifica del suo Brescia, frutto del trend negativo inanellato da Fabio Grosso. I tifosi della “Rondinelle” chiedono, a gran voce, il ritorno di Eugenio Corini e saranno accontentati: il mister dell’incredibile promozione in Serie A, dopo esser stato allontanato dallo stesso presidente dei lombardi, torna nuovamente sulla panchina del suo Brescia sostituendo l’ex tecnico dell’Hellas Verona.

Il numero uno dei lombardi aveva esonerato Corini dopo la gara contro gli scaligeri (2-1 per i veneti) che aveva chiuso in ciclo di cinque partite che recitava quattro sconfitte ed un solo pareggio. La piazza, pur non felice dell’ultimo periodo dell’ex allenatore del Novara, non ha gradito il sostituto portato dalla società: Grosso, secondo una grandissima fetta di tifo, non possiede le caratteristiche giuste (e l’esperienza) per traghettare il Brescia verso la permanenza in Serie A.

Ed i numeri griffati dal campione del mondo nel 2006, in effetti, sembrano dare pienamente ragione ai tifosi: nelle tre gare di campionato da abitante della panchina lombarda, Grosso ha raccolto zero punti, non ha portato a casa nemmeno un goal e ne ha subiti dieci.

Corini sostituisce Grosso al Brescia
Corini, nuovo allenatore del Brescia (Credit: Getty Images)

Fatale lo 0-3 casalingo contro l’Atalanta per Grosso

L’ormai ex tecnico del Brescia paga a caro prezzo la brutta prestazione contro l’Atalanta di Gasperini. Il 3-0 subito al Rigamonti, lo stadio amico, non è andato giù a nessuno: dirigenza compresa. I tifosi hanno intonato, in quell’infausto pomeriggio, cori contro Grosso chiedendo a gran voce il ritorno di Corini. E Cellino, infuriato come e forse più di chi vive gli spalti, non ci ha pensato due volte.

Il nuovo (vecchio) mister delle “Rondinelle” è atteso da un trittico di partite davvero importante nella corsa, difficile, verso la salvezza: Spal, Lecce e Sassuolo per rinascere a nuova vita o per sprofondare pericolosamente nel baratro. Corini dovrà risollevare un gruppo spento e falcidiato dalle numerose polemiche degli ultimi giorni. Da uomo di campo, dovrà riconquistare tutti e spronare Balotelli che, nella corsa salvezza, potrebbe rivelarsi determinante trasformandosi nuovamente in “Super Mario“. Compito difficile ma non impossibile: fino al prossimo mal di pancia di Cellino

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