Il noto marchio di moda Gucci ha annunciato che inizierà ad accettare pagamenti in cripto entro la fine del mese in cinque dei suoi negozi negli Stati Uniti. L’intenzione è di estendere il servizio a tutti i suoi 111 punti vendita americani. I 5 negozi scelti sono Gucci Wooster a New York, Rodeo Drive a Los Angeles, Miami Design District, Phipps Plaza ad Atlanta e The Shops at Crystals a Las Vegas.

Gucci entra nel mondo delle cripto

«Inizia la nuova fase del viaggio dell’azienda nel web 3.0». Afferma così GucciBusiness of Fashion, spiegando la scelta di lanciare l’operazione ora. I clienti di Gucci potranno effettuare i loro acquisti in oltre 10 criptovalute, tra cui Bitcoin (BTC), Bitcoin Cash (BCH), Ethereum (ETH), Wrapped Bitcoin (WBTC), Litecoin (LTC), Dogecoin (DOGE), Shiba Inu (SHIB) e 5 USD-pegged stablecoin (GUSD, USDC, USDP, DAI e BUSD). I clienti che decideranno di fare acquisti con criptovalute riceveranno un’e-mail con un codice QR, così da poter pagare utilizzando il loro wallet digitale. I preparazione al lancio, i dipendenti dell’azienda hanno iniziato a seguire corsi di formazione su criptovalute, NFT e Web3.

Cripto e lusso: un’esplosione improvvisa

Sono molti i marchi di lusso che stanno letteralmente correndo per sperimentare strumenti legati alla blockchain e al metaverso. L’intento è quello di promuovere visibilità, è vero, ma anche di “esserci” e distinguersi tra i primi utilizzatori delle nuove tecnologie. Complice è anche la prima fashion week nel Metaverso e la bolla intorno ai Non-Fungible Token (o NFT). Il settore fashion è sceso in campo a esplorare la questione, valutando come adattare le diverse tecnologie basate su blockchain e smart contract nella propria industria.

Sicuramente la pandemia ha dato nuovo impulso allo shopping 3.0 e 4.0, ovvero alla distribuzione multicanale con diversi format che sfruttano il mondo fisico e il mondo virtuale. Questa apertura consente ai clienti di comprare fruendo tutte le modalità del digitale.

Matteo Salvatore