Nella giornata di ieri lunedì 17 marzo il gruppo americano di abbigliamento Guess (che possiede Guess, Guess Jeans, Marciano e Rag&Bone) ha annunciato di aver ricevuto una proposta di acquisto della maggioranza delle sue azioni dal gruppo WHP Global. Questo potrebbe significare che, dopo 29 anni (ovvero dal 1996, anno di creazione del marchio), il brand potrebbe definitivamente uscire dalla borsa.
Guess lascia la borsa grazie a WHP Global

Secondo un comunicato stampa del brand, sarà la società di investimento americana ad acquisire le azioni. Fondata e guidata da Yehuda Shmidman, ha già acquisito il marchio olandese di denim G-Star nel 2023. Nel comunicato si legge che ha formulato “una proposta non vincolante, attraverso la sua filiale WHP Investments, di acquisizione per 13,00 dollari per azione, in contanti, delle azioni circolanti di Guess. Ad eccezione di quelle detenute da alcuni azionisti esistenti, tra cui Paul Marciano, Maurice Marciano e Carlos Alberini (l’Amministratore Delegato)”.
Il documento non specifica quale sarebbe la partecipazione di WHP nel gruppo di moda se la proposta fosse accettata. La società basata a New York rivendica 14 marchi nel suo portafoglio, tra cui Vera Wang, Joe’s jeans e l’insegna Bonobos. Sull’accordo sappiamo, per ora, che il brand ha istituito un comitato indipendente per poter analizzare al meglio la proposta. Inoltre, sembrerebbe che le due aziende abbiano avuto un avvicinamento già l’anno scorso. Infatti, WHP Global è già stato partner di Guess, nell’acquisizione del marchio dedicato al denim premium Rag&Bone. E non dimentichiamo che la scorsa settimana Guess e WHP Global hanno lanciato una licenza di accessori con il gruppo Signal (partner da tempo di Guess). Ciò che bisognerebbe capire è dunque se i loro accordi potrebbero andare oltre la scelta del licenziatario che realizza le borse di Rag&Bone.
Marianna Soru
Seguici su Google News





