Il generale Mamady Doumbouya, attuale leader della giunta militare al potere in Guinea dal colpo di Stato del 2021, ha vinto le elezioni presidenziali dello scorso 28 dicembre. Secondo i dati forniti dalla Direzione generale delle elezioni, Doumbouya è riuscito a ottenere una vittoria schiacciante già nel primo turno, con l’86,72% dei consensi.
Assenza dell’opposizione tradizionale
L’affluenza alle urne è stata considerevole: hanno partecipato oltre 6,7 milioni di elettori distribuiti in più di 23mila seggi. Gli altri otto candidati hanno subito un distacco notevole da Doumbouya. Mentre quattro candidati hanno già ammesso la sconfitta, Yero Baldé (6,59%) e Faya Millimouno (2,04%) – rispettivamente il secondo e terzo classificato – non si sono ancora congratulati con il vincitore. Il recente processo elettorale ha generato diversi dibattiti interni, in particolar modo in merito all’assenza di alcune figure storiche dell’opposizione tradizionale. Sono insorti dubbi circa l’effettiva inclusività della consultazione. Le autorità elettorali sono attualmente impegnate a conteggiare i voti rimanenti e i dati della diaspora. I risultati finali dovranno poi passare al vaglio della Corte Suprema per ottenere la convalida ufficiale. Dopo l’ultima fase avverrà il passaggio di Doumbouya da leader della giunta a presidente eletto.
Stefania Cirillo





