Hailey Bieber ha appena confermato quello che la moda sta cercando di dirci da mesi: il concetto di “top” è ufficialmente in crisi. Nel suo ultimo editoriale per Vogue Australia, la founder di Rhode ha posato indossando nient’altro che una gigantesca scultura a forma di lucciola firmata Blumarine. Non un top, non un reggiseno couture, ma un vero oggetto artistico trasformato in fashion statement. Il risultato è a metà tra Y2K futuristico e alien glam, e funziona perché Hailey non lo indossa come un costume, ma come se fosse la cosa più naturale del mondo.
Hailey Bieber dice addio ai top e indossa una scultura Blumarine
La scultura metallica, sostenuta da sottilissime spalline, copre appena il necessario e si abbina a un paio di pantaloni neri low-rise, creando quel contrasto ormai tipico del suo stile: minimal sotto, caos creativo sopra. È una formula che conosce bene e che continua a ridefinire ogni volta. Il messaggio è chiaro: non si tratta più di vestirsi in modo “bello”, ma di vestirsi in modo memorabile.
Hailey Bieber e l’estetica “wearable art” che sta dominando il 2026
Questo look non arriva dal nulla. Fa parte di un’evoluzione precisa. Negli ultimi anni, Hailey ha trasformato il suo guardaroba in un laboratorio di sperimentazione visiva: abiti costruiti con oggetti riciclati, lingerie esposta senza filtri, silhouette impossibili da classificare. La lucciola Blumarine rappresenta il passo successivo. Non è solo un capo, è un’idea.
La moda sta vivendo un momento in cui il confine tra abbigliamento e arte si sta dissolvendo. Non basta più che un outfit sia bello in foto. Deve fermarti mentre scrolli. Deve avere una narrativa. E questo look ce l’ha.
Low-rise, gioielli Tiffany e quella calma da main character
Il resto dello styling resta volutamente essenziale. I pantaloni neri a vita bassa creano una base neutra che lascia tutta l’attenzione sulla parte superiore. I gioielli Tiffany & Co. aggiungono luce, ma senza competere con la scultura. I capelli, raccolti e puliti, mantengono quell’estetica polished che è diventata la sua firma.
È questo equilibrio che rende il look potente. Non è sovraccarico, ms controllato.





