Gli ostaggi che saranno rilasciati oggi, secondo Hamas e Israele, sono: Eli Sharabi, 52 anni; Ohad Ben Ami, 56 anni; e Or Levy, 34 anni. Sono stati tutti rapiti durante l’attacco guidato da Hamas contro Israele il 7 ottobre 2023. Sarà il quinto scambio di ostaggi per prigionieri da quando è iniziato il cessate il fuoco il 19 gennaio.
La prima fase del cessate il fuoco prevede il rilascio di 33 ostaggi e quasi 2.000 prigionieri, il ritorno dei palestinesi nella parte settentrionale di Gaza e un aumento degli aiuti umanitari nel territorio devastato. La scorsa settimana, ai palestinesi feriti è stato permesso di lasciare Gaza per l’Egitto per la prima volta da maggio.
Chi sono gli ostaggi che Hamas libererà oggi
Hamas ha annunciato che domani saranno liberati i tre ostaggi Eli Sharabi, Or Levy e Ohad Ben Ami, tre civili adulti di sesso maschile, in cambio della scarcerazione, da parte di Israele, di 183 detenuti palestinesi. Le famiglie dei tre israeliani sono state informate, come ha confermato il Forum dei familiari degli ostaggi.
Eli Sharabi, 52 anni, era stato sequestrato insieme al fratello Yossi nel kibbutz Beeri, vicino al confine della Striscia di Gaza, il 7 ottobre del 2023. La moglie e due figlie erano state uccise nella stanza di sicurezza della loro casa. Yossi è stato ucciso durante il sequestro. Il suo corpo rimane nelle mani di Hamas.
Or Levy, 34 anni, residente a Rishom LeZiom, a sud di Tel Aviv, era al rave Supernova, vicino al kibbutz di Reim, quando è stato rapito. La moglie Einav era stata uccisa durante l’attacco. Il suo corpo era stato ritrovato nel rifugio in cui aveva cercato di nascondersi con il marito. Il figlioletto Almong, da allora è con i nonni.
Ohad Ben Ami, che ha 56 anni, era stato anche lui rapito a Be’eri, insieme alla moglie Raz Ben Ami che era stata rilasciata nel corso della tregua di una settimana del novembre del 2023.
Dall’inizio della tregua lo scorso 19 gennaio sono stati rilasciati 18 ostaggi. Israele ha liberato 383 detenuti palestinesi. Entro la fine della prima fase dell’accordo, dovranno essere liberati in tutto 33 ostaggi fra vivi e morti (i corpi consegnati saranno otto). Israele scarcererà 1.900 ostaggi..
I 183 prigionieri palestinesi che saranno rilasciati da Israele sabato includono 18 persone che stanno scontando condanne all’ergastolo per aver commesso attacchi mortali, 54 che stanno scontando condanne a lungo termine e 111 palestinesi di Gaza che sono stati detenuti dopo l’attacco del 7 ottobre. Sono tutti uomini, di età compresa tra 20 e 61 anni.
Non è chiaro se Israele e Hamas abbiano iniziato a negoziare una seconda fase del cessate il fuoco, che prevede il rilascio degli ostaggi rimasti e l’estensione indefinita della tregua. La guerra potrebbe riprendere all’inizio di marzo se non si raggiunge un accordo.
Israele afferma di essere ancora impegnato a distruggere Hamas, anche dopo che il gruppo militante ha riaffermato il suo dominio su Gaza a poche ore dall’ultimo cessate il fuoco. Un partner chiave di estrema destra nella coalizione di Netanyahu chiede che la guerra riprenda dopo la prima fase del cessate il fuoco.
Hamas afferma che non rilascerà gli ostaggi rimasti senza la fine della guerra e il completo ritiro israeliano da Gaza.
Nell’attacco del 7 ottobre che diede inizio alla guerra, circa 1.200 persone, per lo più civili, furono uccise. Più di 47.000 palestinesi sono stati uccisi nella guerra di rappresaglia aerea e terrestre di Israele, più della metà dei quali donne e bambini, secondo il Ministero della Salute di Gaza, che non dice quanti dei morti fossero militanti.





