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Hanamikoji | Lo stereotipo della donna giapponese

La festa della donna, quest’anno la festeggiamo a casa. Fra epidemie e crisi economiche perché non rilassarsi nella propria abitazione fra il calduccio di un buon tè ( o un whisky se preferite) e un bel gioco da tavola. La mia proposta è il nuovo (per l’Italia) Hanamikoji.
Un gioco da tavolo per due persone della durata molto contenuta, per poi festeggiare in altri modi! Ma vediamo qualche dettaglio in più del nuovo gioco di Kota Nakayama.

Hanamikoji - Geisha - msedizioni
Hanamikoji – Photo Credits: msedizioni.it

Siamo Nerd, e se non lo fossimo bisognerebbe inventarci! A parte tutto, la forza di noi “Nerd” è il continuo ricordo con l’epoca che più ci ha segnato. La mia, nonostante la “giovine” età sono gli anni 70-80. I primi per la musica, mentre i secondi 10 per la cinematografia. A tal proposito mi stavo ricordando della nota attrice Edwige Fenech nei panni di una geisha, in un film cult di quegli anni, tanto cari a noi fan dei B Movie.
Da qui voglio iniziare a parlare di Hanamikoji. Un gioco uscito in Italia nello scorso anno ma che in realtà è del 2013.

Benvenuti nella strada delle Geisha più famosa della vecchia capitale: Hanamikoji.

Il creatore, 中山 宏 太, (Kota Nakayama). Già autore di altri titoli nei precedenti anni, questa volta ci parla di Geishe da soddisfare. Per molti questo termine ricorderà come già accennato ruoli femminili un pò osé, degni di Lino Banfi e Alvaro Vitali ma siamo ben lontani dalla realtà. Nei nostri cari “vecchi” dizionari cartacei troveremo definizioni assai diverse.


Dicesi Geisha: Donna di casa, artista e intrattenitrice di sale da tè.


Nel gioco Hanamikoji, edito della MS Edizioni (come il rinomato ROOT) può sembrare un semplice filler, ma si nascondono altre qualità. Vero che rimane un modesto gioco da due persone, vero che troveremo solo carte di due diverse misure e qualche segnalino di cartone, ma credetemi se vi dico che nel suo essere, si trovano astuzia da gestire e fortuna da controllare. All’interno del turno, dobbiamo riuscire a soddisfare i favori delle sette geishe presenti con le sole quattro azioni possibili.

Il gioco si spiega in pochi minuti, il regolamento è breve e ben dettagliato, lasciando poco se non nessuno spazio alle interpretazioni personali. Una nota a fine recensione va lasciata alla parte grafica. Bella, ricca e dettagliata. Un filler profondo e gradevole. Un “già” classico pre-pizza da degustare mentre si attende che la propria geisha inizi il suo lavoro di intrattenitrice.

Ma perché quella faccia? Non ne possedete una anche Voi? ahahah…
Alla prossima puntata e ricordate, la donna va rispettata sempre e comunque, tranne che nei giochi da tavola! Scherzo ovviamente. Oppure no?

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