Harry Styles è stato nominato curatore del Meltdown Festival 2026 ,a Londra. A lui, dunque, l’onere e l’onore di dar vita a un programma che comprenda musica, arte e workshop nell’arco di undici giorni (dall’11 al 21 giugno). La line-up completa di artisti e attività dovrebbe arrivare in primavera. Giunto alla sua trentunesima edizione, il Meltdown si svolge ogni anno al Southbank Centre, nella capitale inglese, ed è definito “il festival musicale curato da artisti più longevo al mondo”. Il cantautore britannico va a unirsi a una lista di ex curatori decisamente prestigiosa, da David Bowie a Yoko Ono, da Patti Smith a Nick Cave, a Robert Smith.

Oltre a definire la line-up, l’ex One Direction, che pubblicherà tra poche settimane il suo quarto album da solista, Kiss All The Time. Disco, Occasionally, sarà anche l’headliner di un concerto alla Royal Festival Hall del Southbank Centre, per il quale saranno annunciati ulteriori dettagli nei prossimi giorni.

Harry Styles curatore del Meltdown Festival: “Sono profondamente onorato”

In un comunicato, il cantante ha dichiarato: “Sono profondamente onorato di curare il Meltdown Festival, soprattutto in occasione del 75° anniversario del Southbank Centre. Il mio obiettivo come curatore è condividere la musica e l’arte che amo e celebrare la ricca storia di questo luogo. Entrambi condividiamo la convinzione che la musica sia una parte vitale della vita. Ci unisce, e il Southbank Centre ne è stato il cuore, offrendo un facile accesso alla grande musica negli ultimi 75 anni. Sono incredibilmente grato a Southbank per avermi ospitato, è davvero emozionante per me avere questa opportunità in un luogo così iconico.”

Jane Beese, responsabile della sezione musica contemporanea del Southbank Centre, ha aggiunto: “È un vero privilegio dare il benvenuto a un artista con l’impatto culturale e la presenza di Harry Styles come curatore di Meltdown, in occasione del nostro 75° anniversario al Southbank Centre. La sua apertura, il suo calore e il suo istinto alla collaborazione si sposano perfettamente con lo spirito che anima il festival. Siamo entusiasti di vedere la visione di Styles concretizzarsi in tutta la sede, creando uno spazio di connessione, scoperta e gioia, e invitando il pubblico a un Meltdown che riflette l’ampiezza, la giocosità e la generosità del suo mondo artistico”.

Federica Checchia