Con Hellsing: Ultimate parte Anime Night. Per chiunque sia cresciuto a pane e anime nei primi anni duemila, il riferimento è chiarissimo. La celebre trasmissione di MTV, che andava in onda proprio il martedì sera, ci ha fatto conoscere il meglio dell’animazione giapponese, prima ancora dell’arrivo di Netflix e compagnia. Per chi invece non l’ha mai vista, questa rubrica ha l’intenzione di portarvi indietro nel tempo, per farvi conoscere come è nata una passione, e magari per farvi scoprire qualche piccola perla nascosta.

Sono come l’uccello di Herméte. Ho divorato le mie ali per essere domato

Guerra. Religione. Umanità. Tradimento. Amore. Sangue.
Hellsing: Ultimate è tutte queste cose, da sole e insieme. È una storia dove i legami di sangue terranno unite le persone; dove l’amore sarà il motore delle loro azioni; dove il tradimento lascerà spiazzati i sentimenti; dove cercare di restare umani sarà l’unica cosa da fare; dove la religione non sarà per forza salvezza; dove la guerra sarà il crimine più atroce da condannare.

Hellsing vive nel presente e nel passato. Ciò che vediamo oggi è il riflesso di ciò che è accaduto ieri, e i nostri fantasmi tornano continuamente davanti ai nostri occhi finché non riusciamo a sconfiggerli. A-L-U-C-A-R-D, o meglio, D-R-A-C-U-L-A, ne sarà la prova, nel nome e nei fatti.

Hellsing: Ultimate - Photo Credits: Web
Hellsing: Ultimate – Photo Credits: Web

Hellsing: Ultimate – Un po di storia

Hellsing nasce come manga scritto e disegnato da Kōta Hirano. Prodotto originariamente in Giappone dal 1998 al 30 settembre 2008, data in cui la rivista che ospita Hellsing, Young King OURs, ha pubblicato l’ultimo capitolo dell’opera. In Italia il manga venne originariamente pubblicato dalla Dynamic Italia nella sua collana Legend, ma dopo il cambio di staff i diritti sono passati alla J-Pop che attualmente ha pubblicato tutta la serie.

Hellsing: Ultimate – Photo Credits: Web

In seguito del suo enorme successo, nel 2001 lo studio Gonzo ne produsse una prima trasposizione animata in 13 episodi. L’anime, tuttavia, ripercorreva la storia fedelmente solo per i primi volumi, per poi distaccarsene completamente.

Si decise quindi qualche tempo dopo di realizzare una nuova trasposizione animata di Hellsing, una serie di OAV più fedele al fumetto, intitolata Hellsing Ultimate, conclusa il 26 dicembre 2012. Prodotta inizialmente da Satelight e Madhouse, fu portata avanti, a tre episodi dalla fine, dagli studi di animazione Graphinica e Kelmadick.

È una notte perfetta per il sangue

La Gran Bretagna che ci presenta Hirano è brutale, violenta e pericolosa. La seconda guerra mondiale è finita ormai da più di 50 anni, ma i nemici che minacciano la corona esistono ancora. Seppur in una forma diversa. Ghoul, vampiri, e ogni genere di mostro uscito dalla letteratura gotica novecentesca, minacciano Londra e i suoi abitanti ogni giorno. L’esercito non ha alcuna possibilità di garantirne la sicurezza. Serve qualcuno che combatta il fuoco con il fuoco, i mostri con i mostri. E quel qualcuno è l’organizzazione Hellsing.

L’ordine dei cavalieri protestanti reali, i servizi segreti inglesi nati per uccidere i mostri nemici della Gran Bretagna e dei protestanti, serve la regina da secoli. Sebbene siano anni ormai che si limita ad eliminare solo piccoli mostri, ultimamente le cose si stanno facendo più pericolose.

I ghoul imperversano in un numero sempre maggiore, ed i vampiri che li hanno generati minacciano le città inglesi quasi ogni giorno. Solamente quando la Millenium, un organizzazione nazista che si pensava sconfitta all’epoca della grande guerra, risorge dalle ceneri per attaccare il mondo, l’organizzazione Hellsing capirà di essere in pericolo.
e per salvarsi, sarà costretta a liberare l’oscuro segreto che tiene incatenato da secoli nelle sue segrete. Il demonio in persona.

Al di la del bene e del male

Alucard è Nosferatu, è il vampiro per eccellenza, è il demonio in persona. Silente per anni sotto il palazzo di Hellsing, viene risvegliato quando Lady Integra, ultima erede del casato, ha bisogno del suo aiuto per salvare la propria vita.

Carismatico, immortale, invincibile, quando compare sulla scena lo spettatore rimane ammaliato dal suo stile: vestito rosso, gran cappello, occhiali riflettenti, sorriso diabolico, ha generato un icona difficilmente non riconoscibile.

Al contrario, il suo nemico sa già dopo pochi istanti di non avere più alcuna speranza. In grado di trasformarsi in pipistrello, in nebbia, in lupo, può rigenerare le proprie e ferite e togliere ogni freno al proprio potere, divenendo tutt’uno con l’oscurità, è l’assassino perfetto.

Hellsing: Ultimate - Photo Credits: web
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Costantemente in bilico tra il bene il male, darà tutto ciò che ha per proteggere Lady integra, la sua padrona. Ma non è l’unico personaggio della storia a muoversi su un filo sottile.

Al fianco dell’Hellsing, ma contro di essa, la tredicesima divisione iscariota, esperti esorcisti inviati dal Papa in persona per combattere i mostri e i nemici della cristianità. Tra le loro fila, Padre Andersen, paladino del vaticano, sarà eterno rivale di Alucard nella lotta per la liberazione della terra dal male.

Il diavolo può piangere?

Stile. Sebbene le tematiche dell’anime non siano certamente leggere, e sebbene siano trattate con grande attenzione. la cosa che rimane impressa di Hellsing è proprio il suo stile. Oscuro, noir, gotico, il contrasto rosso del sangue con il buio delle tenebre resta indelebile agli occhi dello spettatore.

Che in scena ci sia Alucard, Padre Andersen, o Seras Victoria, ogni personaggio è perfettamente riconoscibile. Dal colore dei propri vestiti, dall’arma che impugna,dalla musica che lo accompagna, sappiamo immediatamente chi sta per cantare la canzone dell’inferno.

Hellsing: Ultimate - Photo Credits: web
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Ma parlavamo di tematiche importanti. C’è l’amore. Un amore platonico. Quello tra Alucard e Lady Integra, tra la padrona e il suo vampiro, che darebbe la propria vita per servirla. E quello tra Alucard e Seras Victoria. Il conte deciderà di trasformarla in draculina, cosa che non faceva da secoli, ed il perché non lo sa nemmeno lui. Forse si è rammollito, dice. O forse, semplicemente, vede in lei il ricordo di un amore passato, che lo ha spinto a risparmiarla perché riesce a ricordargli chi fosse in passato.

E poi c’è la voglia di restare umani. Seras rimarrà a lungo restia ad abbandonare se stessa alle tenebre, aggrappandosi agli ultimi gesti di umanità che gli rimangono. Dormire in un letto e non in una bara, nutrirsi senza bere sangue. Ma, paradossalmente, sarà proprio un sentimento umano a spingerla oltre la linea. La tristezza della morte di un amico tra le proprie braccia.

Hellsing: Ultimate - Photo Credits: web
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La Guerra non cambia mai

E, infine, la guerra. O meglio, tutto ciò che è contro la guerra. L’assalto dei vampiri nazisti al cielo di Londra è un blues di morte bellissimo. Mentre un novello Fuher agita dal cielo le sue braccia, come un direttore d’orchestra che da il via ad una canzone mortale, le fiamme divampano bruciando ogni cosa. Un distopico futuro in cui la guerra non è mai finita.

Ed è proprio nel momento della fine che si rivela il lato umano di chi umano non è più, ed i protagonisti tornano bambini. Solo a dei bambini può piacere giocare alla guerra. I mostri tentano di mostrarsi come umani, e gli umani si comportano da mostri. E si chiedono il perché il proprio Dio abbia permesso tutto questo.

Hellsing: Ultimate - Photo Credits: web
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Mostri dalle fattezze di esseri umani, e umani con le fattezze di mostro, la sostanza non cambia. La diversità è ciò che genera le guerre, sebbene tutti cerchino di mostrarsi uguali. Alucard, i Nazisti, il Papa,i protestanti, il finale di Hellsing è un momento catartico in cui si scontrano schieramenti, religioni, vita e morte.

Ma i mostri rimangono mostri, e gli umani rimango umani. E solo questi ultimi combattono per un domani migliore.

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