Nuovo capitolo nella storia infinita di Hellwatt Festival, poi Pulse of Gaia e poi nulla. A più di un mese di distanza dalla sua estromissione dal progetto, l’ex direttore artistico, Victor Yari Milani, ha utilizzato le pagine del Resto del Carlino per scagliarsi nuovamente contro i suoi “avversari”, ovvero l’amministrazione comunale di Reggio Emilia. Dopo aver accennato a una presunta opacità nei rapporti tra Coopservice, C.Volo e il Partito Democratico reggiano, si è chiesto se le due società avessero mai sostenuto economicamente o sponsorizzato iniziative del PD a Campovolo. Ha poi ribadito di voler essere ascoltato in Commissione, assicurando di avere a disposizione contratti, documentazioni ed email a suo favore, che allontanerebbero da lui la responsabilità della débâcle della kermesse che avrebbe dovuto ospitare, tra gli altri, Travis Scott e Ye.

Il comunicato di C.Volo S.p.A. contro Victor Yari Milani

Di rimando, C.Volo S.p.A., la società che gestisce la venue, ha diffuso in rapida successione due comunicati stampa separati: uno contro Milani e uno contro Claudio Trotta, impresario musicale e fondatore di Barley Arts.

Questo il messaggio in risposta all’ideatore di Hellwatt Festival: “REGGIO EMILIA, 27 giugno 2026 – C.Volo S.p.A. respinge con la massima fermezza le accuse denigratorie e le insinuazioni rivolte dal Sig. Milani nei confronti della Società, ancora ieri pubblicate su una testata locale (Il Resto del Carlino Ed. Reggio Emilia 26.6.26 pag.7), ritenendole gravemente diffamatorie e del tutto prive di qualsiasi fondamento.

Con la consueta oramai intollerabile disinvoltura il Sig. Milani si è lanciato in affermazioni tanto suggestive quanto lontane dal vero, confidando forse che per C. Volo S.p.A. la policy di sobrietà nella comunicazione e l’obbligo di non divulgare informazioni riservate aziendali possano, ancora una volta, garantirgli l’impunità per quelle che si profilano senz’altro quali diffamazioni.

Così si allude con voluta malizia a rapporti di favore tra C.Volo S.p.A. e un partito politico per la festa dello stesso che – sia detto – per tradizione oramai trentennale si tiene nell’area del Campovolo (solo recentemente gestita da C.Volo S.p.A.), si preannunciano “rivelazioni clamorose” senza riferirsi a contenuto alcuno, si anticipa in modo generico la produzione di documentazione in possesso del Sig. Milani senza minimamente circostanziare, si insinuano infine sospetti generici e interpretazioni complottistiche prive di ogni connessione logica o giuridica sul provvedimento del Prefetto di Reggio Emilia 29 maggio 2026, che ha determinato il divieto di svolgimento dei concerti di Kanye West e Travis Scott, eventi portanti del rilevante Festival musicale in programma”.

La risposta alle accuse dell’ex direttore artistico

“Per chiudere con un’affermazione tanto subdola e “ad effetto” quanto inconsistente: la domanda del perché C.Volo S.p.A. non abbia provveduto a presentare ricorso al TAR contro la decisione prefettizia. Quando invece non solo è intuitivo ma pure agli atti della Società che sin dal momento della notifica dell’atto di divieto C.Volo S.p.A. abbia provveduto, come ovvio, a coltivare questa ipotesi, con la attenzione e la ponderazione richiesta a ogni operatore del settore.

Il Sig. Milani non parla di cose che sa (in quanto non è mai stato parte della struttura sociale di C.Volo S.p.A. ma collaboratore esterno, il cui rapporto è stato risolto a tutela della Società agli inizi di maggio) e non può sostenere in buona fede le cose che insinua, in quanto non ha conoscenza diretta dei fatti. Quanto ai documenti o altre fonti a cui egli fa riferimento, ne sarà verificata all’occorrenza la genuinità e autenticità, la liceità del possesso o dell’eventuale divulgazione.

Il debordare di questo atteggiamento diffamatorio non può ulteriormente, nell’interesse sociale, essere tollerato e C.Volo S.p.A. assumerà quindi le iniziative legali del caso, per tutelare nei confronti del Sig. Milani ma anche di eventuali altri corresponsabili la propria reputazione e in definitiva l’integrità e consistenza del proprio patrimonio aziendale, richiedendo tra l’altro il risarcimento dei danni assai consistenti che il comportamento qui denunciato sta arrecando”.

Non solo Milani: C.Volo S.p.A. contro Claudio Trotta

Per quanto riguarda Trotta, invece, la questione è più complessa: il fondatore di Barley Arts ha rivelato al Resto del Carlino di aver presentato a Coopservice le basi per una proposta di gestione futura della RCF Arena. La risposta ricevuta sarebbe stata: «Allo stato non ci pare vi siano le condizioni per un incontro» e, nel commentare la vicenda, l’impresario ha definito l’accaduto «una delle pagine più raccapriccianti e imbarazzanti della storia della musica live in Italia».

C.Volo ha replicato che Trotta avrebbe proposto di «impossessarsi letteralmente di RCF Arena in sostanziale esclusiva a costo zero», chiedendo «l’estromissione totale di C.Volo». Un’opzione tecnicamente impossibile: la società è, infatti, la concessionaria dell’area pubblica, e una sua uscita potrebbe portare alla revoca della concessione stessa. Ha inoltre contestato all’imprenditore di aver indicato come proprio interlocutore Coopservice anziché C.Volo, annunciando di aver dato mandato ai propri legali di valutare le dichiarazioni. Nel mentre, la compagine societaria di C.Volo ha subito dei cambiamenti dopo l’uscita di Claudio Maioli, storico manager di Ligabue, e di Ferdinando Salzano, fondatore di Friends & Partners.

Federica Checchia