Mesi e mesi di tira e molla, la cacciata dell’ex direttore artistico dell’Hellwatt Festival Victor Yari Milani, e poi il tentativo in extemis di salvare la manifestazione in programma alla alla RCF Arena, affidandone la gestione a Zamna, che l’aveva trasformata nel festival sperimentale Pulse of Gaia. Nonostante tutto questo, alla fine il mirabolante viaggio dell’evento più discusso del 2026 si è incagliato nelle istituzioni. La Prefettura di Reggio Emilia ha infatti annullato, per motivi di sicurezza e ordine pubblico, i concerti dei rapper Travis Scott e Kanye West, previsti rispettivamente il 17 e il 18 luglio.

Addio a Travis Scott e Kanye West: il sogno infranto della RCF Arena

La decisione, firmata dal prefetto Salvatore Angieri, «è stata assunta per esigenze di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, tenuto conto della stretta connessione temporale tra le manifestazioni e dell’elevato afflusso di pubblico previsto nell’arco di 24 ore. Sulla valutazione complessiva hanno, inoltre, assunto rilievo l’annullamento di precedenti concerti del rapper statunitense in altri Paesi e il concreto rischio di contromanifestazioni». Nei giorni scorsi aveva avuto luogo in città il Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, al quale avevano partecipato forze dell’ordine e diversi attori coinvolti nell’organizzazione della rassegna musicale nell’area di Campovolo. In precedenza, l’associazione dei consumatori Codacons e la comunità ebraica di Reggio Emilia e di Modena avevano chiesto alla Prefettura di intervenire.

Prima che l’Hellwatt Festival cambiasse volto, sia la provincia sia il comune di Reggio Emilia avevano chiesto chiarimenti sul piano per la sicurezza e altre informazioni sulla logistica del festival. C’erano, già allora, forti timori riguardo al fatto che l’organizzazione non fosse preparata a gestire l’arrivo di decine di migliaia di persone. L’annullamento arriva dopo settimane e settimane di indiscrezioni e polemiche. Anche con la nuova squadra all’opera, erano infatti emerse voci relative a possibili difficoltà di gestione e a numeri di prevendita inferiori alle aspettative, specialmente in merito al concerto di Travis Scott. Secondo alcune indiscrezioni, si sarebbe addirittura valutata l’ipotesi di un rinvio dell’evento al 2027, anche se non sono mai arrivate conferme ufficiali in merito.

Il comunicato del Prefetto di Reggio Emilia

Di seguito, il comunicato stampa della Prefettura:

«Il Prefetto di Reggio Emilia, Salvatore Angieri, a seguito delle istanze presentate dal Codacons e dalla Comunità ebraica di Modena e Reggio Emilia, che hanno espresso rilievi in merito al concerto del rapper Kanye West previsto per il 18 luglio p.v. presso la RCF Arena di Reggio Emilia nell’ambito del Pulse of Gaia Festival, ha convocato il 25 maggio 2026 una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica».

«L’incontro è stato dedicato all’esame dei profili di ordine e sicurezza pubblica connessi al concerto dell’artista statunitense e all’evento di Travis Scott, anch’esso programmato presso la RCF Arena. Sulla base delle valutazioni emerse nel corso del Comitato e degli ulteriori approfondimenti istruttori relativi agli aspetti di safety e security, il Prefetto ha adottato un provvedimento ai sensi dell’art. 2 del TULPS, disponendo il divieto di entrambi i concerti».

«La decisione riguarda due eventi previsti in date consecutive presso la RCF Arena, struttura con una capienza di circa 103.000 spettatori, ed è stata assunta per esigenze di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, tenuto conto della stretta connessione temporale tra le manifestazioni e dell’elevato afflusso di pubblico previsto nell’arco di 24 ore. Sulla valutazione complessiva hanno, inoltre, assunto rilievo l’annullamento di precedenti concerti del rapper statunitense in altri Paesi e il concreto rischio di contromanifestazioni».

Federica Checchia