Negli ultimi giorni, la partecipazione di Kanye West al Wireless Music Festival di Londra ha scatenato un ampio dibattito nazionale, conclusosi con il divieto d’ingresso nel Regno Unito per il rapper e la conseguente cancellazione della manifestazione musicale. A dare origine alla diatriba, le ripetute esternazioni antisemite di Ye che, nonostante le recenti scuse, sono state troppe e troppo gravi per lasciar correre. Nella questione è intervenuto persino il premier Keir Starmer, che ha definito la sua possibile presenza al festival «profondamente preoccupante».

Il Partito Conservatore, invece, è stato tra i primi a chiedere di rifiutare a West l’ingresso nel Paese, sostenendo che permettere a qualcuno con la sua reputazione di presenziare a un grande evento pubblico avrebbe «inviato un messaggio sbagliato». Lo scorso luglio, l’Australia -Paese natale di sua moglie, Bianca Censori– aveva chiuso le porte a Ye a causa di una sua canzone, intitolata Heil Hitler, rimossa sia da Apple Music che da Spotify e YouTube.

Il Comune di Reggio Emilia prende le distanze da Kanye West e dall’Hellwatt Festival

La faccenda, ora, riguarda anche l’Italia: il prossimo 18 luglio, infatti, il rapper ha in programma un suo concerto a Reggio Emilia, il primo in Italia dopo molti anni, nell’ambito del controverso Hellwatt Festival. Gli organizzatori dell’evento non si sono ancora espressi a riguardo, ma il sindaco Marco Massari e la giunta comunale hanno già preso le distanze dall’evento, affermando che le dichiarazioni e i comportamenti di West «non riflettono in alcun modo i valori civili, democratici e costituzionali» della città.

Questo il comunicato ufficiale: “Rispetto al concerto di Kanye West, annunciato per l’estate 2026 presso RCF Arena, l’amministrazione comunale di Reggio Emilia precisa che il proprio ruolo è esclusivamente istituzionale e che non ha alcuna competenza sulle scelte artistiche che rientrano nell’autonomia dei gestori privati della struttura. Il Sindaco e la Giunta vogliono però rimarcare la profonda distanza che li separa dalle dichiarazioni e dai comportamenti attribuiti all’artista, che hanno suscitato dibattito e preoccupazione e che – come sottolineato anche da Anpi Reggio Emilia – non riflettono in alcun modo i valori civili, democratici e costituzionali di Reggio Emilia, città Medaglia d’Oro per la Resistenza”.

“La nostra è una città che si caratterizza per uguaglianza e solidarietà, che da sempre contrasta con progetti della pubblica amministrazione e della cittadinanza attiva ideologie come il neonazismo, l’antisemitismo, la violenza maschilista e più in generale chi si schiera contro i diritti di tutte e tutti. Premesso questo, l’amministrazione comunale adempirà i propri doveri istituzionali, in collaborazione con la Prefettura, le forze dell’ordine e gli organizzatori, affinché l’evento si svolga nel rispetto delle leggi, degli standard di sicurezza e della città, come sempre avvenuto fino ad ora in occasione di eventi di questa portata”.

Federica Checchia