Il promotore musicale del Regno Unito, Festival Republic, ha scelto di puntare su una delle figure più controverse e divisive della scena contemporanea: Kanye West. L’organizzazione ha scelto l’artista e personaggio dello spettacolo come headliner per tutte e tre le serate del Wireless Festival, che si terrà a Finsbury Park quest’estate. La decisione, tuttavia, non sembra entusiasmare né il primo ministro Keir Starmer, né gli sponsor del Festival. Molti di questi, infatti, hanno deciso di ritirarsi a causa della presenza del rapper.

Starmer ha le sue buone ragioni per essere preoccupato per la presenza di Kanye West

Un’assenza lunga, quella di West, che non vede la sua partecipazione o esibizione nel Regno Unito dal 2014. Indubbiamente l’operato pubblico dell’artista non ha contribuito positivamente a richiedere la sua presenza in passato. Oggi, probabilmente, ancor meno. Sotto i riflettori figurano proprio le sue numerose dichiarazioni antisemite iniziate nel 2022. Infatti, ai tempi l’artista pubblicò su X e Instagram una serie di commenti estremamente offensivi che portarono alla sospensione dai social. Oltre a ciò, come se non fosse già grave, West decise di pubblicare la foto di una veste del Ku Klux Klan, ritirare le scuse rivolte alla comunità ebraica, dichiarandosi poi «un nazista» e, ciliegina sulla torta, sostenere di avere «dominio su sua moglie». È difficile, quindi, comprendere quale sia la ragione che ha spinto gli organizzatori del Festival a scegliere un personaggio pubblico estremamente problematico.

Tuttavia, la lunga lista di episodi definiti “discutibili” dall’opinione pubblica non finisce qui. Nel febbraio 2025 ha avviato un business peculiare, vendendo delle magliette con la svastica raffigurata sopra. Per concordanza stilistica ha successivamente pubblicato un brano intitolato Heil Hitler, nel quale si apprestava a lodare il leader nazista. Ogni sua azione ha influito direttamente su molti aspetti della sua vita. Al di là degli sponsor che hanno preso le distanze, gli è stato revocato il suo visto d’ingresso in Australia ed è venendo minacciato di arresto immediato in Brasile. West, a seguito di quanto riportato, ha acquistato un’intera pagina sul Wall Street Journal per scusarsi dei suoi commenti antisemiti. L’artista ha parlato di «un episodio maniacale durato quattro mesi, fatto di comportamenti psicotici, paranoici e impulsivi» che lo hanno portato a perdere «il contatto con la realtà».

Oltre alle preoccupazioni, l’abbandono dei principali sponsor

Arriva naturale, dunque, comprendere per quale ragione il primo ministro si rivela «profondamente preoccupato», criticando quindi la scelta del Wireless Festival di aver affidato proprio a West il ruolo di headliner. Starmer ha dichiarato: «È profondamente preoccupante che Kanye West sia stato ingaggiato per esibirsi al Wireless nonostante le sue precedenti dichiarazioni antisemite e l’esaltazione del nazismo». Ribadisce poi: «L’antisemitismo, in qualsiasi forma, è ripugnante e deve essere affrontato con chiarezza e fermezza ovunque si manifesti». Il primo ministro britannico sostiene che sia indispensabile «garantire che la Gran Bretagna sia un luogo in cui le persone ebree si sentono al sicuro e protette».

È stato peculiare, quindi, vedere West in testa al cartellone estivo malgrado tutto ciò che ha detto e fatto. Similmente, anche il sindaco di Londra Sadiq Khan, ha affermato: «Per noi è chiaro che le passate dichiarazioni e azioni di questo artista sono offensive e sbagliate e non rispecchiano in alcun modo i valori di Londra». Poi, ad aggravare l’intera posizione dell’artista sono arrivati i ritiri degli sponsor, tra cui anche Pepsi, il principale dell’intero Festival. Tuttavia, il 6 aprile 2026 sul sito web principale del Wireless Festival figura ancora il nome di West come headliner e Pepsi come sponsor. Tra questi anche Johnnie Walker e Captain Morgan, ancora presenti tra gli sponsor, che hanno annunciato il loro ritiro.

Stefania Cirillo