Giochi da tavolo

Herbaceous, il giardino delle spezie

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Little Rocket Games ha deciso di inondare anche l’Italia con i piacevoli profumi delle erbe aromatiche, ispiratrici di questo grazioso card game.
Herbaceous, di Eduardo Baraf, Steve Finn edito da Pencil First Game, è un gioco di “Set collection” e “Push your Luck” adatto per 1-4 giocatori e della durata di circa 20 minuti.

Herbaceous – Ambientazione & Contenuto

Resta sempre una grande soddisfazione possedere una piccola serra sul terrazzo, variegata e rigogliosa.
Aneto, rosmarino, lavanda, pronti per essere usati all’occorrenza: come insaporire succulenti piatti o realizzare profumati infusi.
Herbaceous ci immergerà, anche con la sua eleganza, in uno scenario rilassante e ben illustrato.
Ecco cosa troviamo all’interno della sua rettangolare scatola, pocket:

72 Carte Spezie
16 Carte Recipiente
4 Divisori Giardino in cartoncino
1 Carta Tortino alle Erbe.

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Le bellissime carte spezie – PHC: Emanuele Iuliano

Herbaceous – Come si gioca

Il setup prevede la rimozione di un certo numero di carte in base alla quantità dei giocatori.
Ognuno di essi riceverà 1 divisore giardino e 4 carte vaso, diverse tra loro ma uguali per tutti. I vasi richiedono diversi set di carte per poter collezionare determinati punteggi, crescenti in base al numero spezie raccolte.

Durante il proprio turno si pescheranno esattamente due carte. Dopo la prima, bisognerà scegliere se posizionarla nel proprio giardino Privato (davanti a sé) oppure se metterla nel giardino Comune (al centro del tavolo, alla portata di tutti). Una volta effettuata la scelta tra le due opzioni, per la seconda carta da pescare non resterà che compiere l’azione non effettuata precedentemente.
Quindi, se la prima carta è andata nel giardino Comune, la seconda andrà automaticamente nel mio giardino Privato.

Prima di fare ciò, ad eccezione ovviamente del turno iniziale, il giocatore attivo potrà decidere se invasare le spezie. Egli selezionerà 1 soltanto dei suoi 4 vasi liberi, dopodiché potrà prelevare carte spezie sia dal proprio giardino che da quello comune e posizionarle sotto il vaso designato.

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Le altre componenti – PHC: Emanuele Iuliano


Ogni vaso, come già detto, richiede un set particolare di carte:

Vaso Grande – Blu: tutte carte uguali, fino ad un massimo di 7.

Vasi Piccoli – Marrone: coppie diverse di carte, fino ad un massimo di 6 coppie ovvero 12 carte.

Cassetta di Legno – Lilla: tutte carte diverse, fino ad un massimo di 7.

Vaso di Vetro – Verde: è l’unico vaso che può accogliere le spezie speciali. A parte ciò, si possono piantare 3 carte qualsiasi.

Esistono solo 3 tipi di spezie speciali: menta, erba cipollina e timo che assegnano rispettivamente 1, 2 e 3 punti vittoria a fine partita. Indipendentemente dal vaso in cui si trovino. Il primo che riesce a piantarle tutte e 3 nel proprio vaso di vetro, riceverà anche la carta Tortino alle Erbe che vale ben 5 PV.
La partita termina quando, una volta finito il mazzo, i giocatori non avranno più possibilità di invasare le proprie spezie.
Ogni carta rimasta nel proprio giardino Privato, non invasata, varrà un PV aggiuntivo.

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Super rilassante! – PHC: Emanuele Iuliano

Herbaceous – Titoli di coda

Semplice, per tutti ed esteticamente magnifico. Aggiungiamo un pizzico di…fortuna ed otteniamo le caratteristiche che fanno di Herbaceous un gioco da aggiungere alla propria collezione, adatto ad ogni occasione.
Le strategie sono diverse; si potrebbe puntare sulla velocità, oppure sulla raccolta delle spezie speciali o, ancora, sul raggiungimento della perfezione riempiendo ogni singolo vaso di profumate erbe.
Il tutto era partito come un progetto Kickstarter con un umile obiettivo, il quale è stato praticamente quasi decuplicato.
Nella vecchia pagina del progetto è possibile recuperare anche i regolamenti per la variante in solitario o a coppie.

Due foglie di alloro, infuso di lavanda, trito di erba cipollina, profumo di menta e qualche pistillo di zafferano! Et voilà!

Have a good game!

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Emanuele Iuliano

Napoletano all'anagrafe ma viaggiatore di innumerevoli mondi grazie alla sua fantasia. I boardgames si annoverano fra le sue più grandi passioni, insieme a quella per la scrittura. Dall'unione di queste, nasce la voglia di entrare a far parte del team di Metropolitan Magazine Italia, in particolare tra i folli Unicorni di InfoNerd.
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